Rotondi – Dopo l’ultimo episodio criminoso cresce la paura

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Rotondi – Ancora incredulità in Valle Caudina per l’episodio, accaduto nei giorni scorsi, che ha portato in carcere Aldo Gallo Cantone per la morte del pregiudicato Mario Mennillo. Non si contano gli attestati di solidarietà nei confronti del barista di Rotondi, persona affabile e ben voluta, che suo malgrado si è trovata al centro di questo episodio malavitoso. Tutti si mostrano comprensivi, non è facile vivere con la paura addosso, gestire la reazione di fronte a ladri che si introducono nel proprio esercizio commerciale. La consapevolezza di conoscenti e amici è che sicuramente non avrebbe voluto provocare la morte dell’uomo. Mentre proseguono le indagini e gli interrogatori per ricostruire la dinamica di quanto accaduto quella tragica notte, sono in molti, cittadini ma soprattutto commercianti, a denunciare il clima di paura e di timore in cui si è costretti a vivere da qualche tempo in Valle Caudina, una volta oasi di pace. Inutile dire che ad essere sotto il mirino di malviventi sono soprattutto gli esercizi commerciali e le abitazioni che si trovano lungo la Statale Appia che collega Benevento a Napoli. E’ proprio la via di collegamento veloce, secondo alcuni, a far sì che ad essere presa di mira sia questa zona, soprattutto da parte di malintenzionati che provengono dall’area casertana e napoletana. Sono in molti a ritenere che quello che è capitato a Aldo Gallo Cantone poteva capitare a chiunque. Segnali negativi che portano la Valle Caudina ad essere aggredita, presa nella morsa tra criminalità organizzata e microcriminalità diffusa. Intanto il bar Gallo di località Campizze ha riaperto i battenti, la gente lo affolla come sempre, si parla, si discute, si cerca di dare una spiegazione a quanto accaduto, ma pensando anche ad Aldo Gallo Cantone che vive un momento drammatico.

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