È sicuramente una personalità che ‘fa gola’. Giovanni Romano, consigliere provinciale indipendente e componente delle commissioni Affari Generali, Ambiente e Lavori Pubblici della Provincia, è diventato negli ultimi tempi il protagonista del ‘gossip’ politico avellinese. Qualcuno lo avrebbe dato per vicino ad Idv, altri avrebbero scommesso su un prossimo apparentamento Pionati. Ma ogni dubbio è presto fugato.
Insistenti voci la vedono vicino alle posizioni dell’Adc. Quanto c’è di vero in queste affermazioni?
“Nulla. Assolutamente nulla. Siamo su posizioni diametralmente opposte pur confluendo nella stessa area politica in sostegno al presidente Sibilia. La verità è che sono un ‘boccone appetibile’ per la mia esperienza politica. Ovviamente una decisione verrà presa e non la maturerò da solo, ma insieme agli amici del Collegio provinciale in cui sono stato eletto e al partito. Chi mi conosce sa che non sono una persona che agisce da sola”
Come sono i rapporti in Consiglio? Che clima si respira a Palazzo Caracciolo?
“Parlando calcisticamente direi che manca l’amalgama che fa squadra. Rispetto alla strategia complessiva che avevamo delineato al momento dell’insediamento del Governo Sibilia non c’è quel collante che garantisce unità d’azione. È come se in Consiglio vigesse la teoria del ‘compartimento stagno’, in cui eventi anche rilevanti non si influenzano in alcun modo”.
Quindi mancanza di comunicazione, ma dovuta a cosa?
“C’è una disfunzione di dialogo tra presidente, Esecutivo e Consiglio. Si tira a campare, ma credo che dopo le Regionali la situazione possa ristabilizzarsi”.
Queste ‘crepe’ nel tessuto della maggioranza sono prodotte da un elemento in particolare?
“Dall’inesperienza e da qualche errore commesso nei confronti della burocrazia della Provincia stessa. Anche tra i partiti c’è un’oggettiva difficoltà nell’assumere importanti decisioni. Ad esempio sul caso della gestione del ciclo integrato dei rifiuti. La Provincia vuole realizzare una società pubblica, ma c’è qualche partito della maggioranza che ha mostrato una certa sofferenza in merito a questa scelta. Evidentemente qualcuno immaginava di poter operare qualche commissione personale”.
Capitolo Regionali. La discussione è ormai avviata e avanzano anche i nomi di possibili candidati…
“Le Regionali hanno svegliato gli appetiti di molti assessori e consiglieri. Ma Sibilia, appoggiato dall’unanimità, ha stabilito già quali saranno le direttive da seguire. Chi si candida alla Regione dovrà dimettersi da ogni incarico provinciale. È anche in questo contesto, che presto a Palazzo Caracciolo verranno delineati nuovi scenari e nuovi equilibri”. (mar.ma)
