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“La fiducia al presidente Sibilia resta intatta, in piena coerenza con quello che è il mio mandato elettorale – continua Romano – Noi Sud è nato come movimento a salvaguardia delle ragioni del meridione, oggi è diventato una costola del PdL per la sopravvivenza del premier Berlusconi. A questo punto perché non sciogliere il partito e prendere la tessera del PdL?”.
E riguardo la paventata minaccia di lasciare la maggioranza in Provincia se non dovessero esserci novità a breve nell’esecutivo, Romano chiarisce: “Più che l’assessorato, a me interessano i problemi della collettività del Mezzogiorno, i lavori sulla Lioni-Contursi-Grottaminarda. In questo senso la prima persona che deve essere sfiduciata è proprio Berlusconi che non ha tenuto fede agli impegni presi con Noi Sud. Mi sento tradito – conclude – a questo punto è bene chi si chiariscano i rapporti che intercorrono tra i nostri parlamentari e il premier”.