Rolex, barca e auto con i 2 milioni dei presidi medici per le imprese

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AVELLINO- I due milioni per realizzare quindici presidi infermieristici nelle società e imprese clienti della Lavoro & Sicurezza Srls sarebbero invece stati fatti sparire in meno di cinque mesi, con una serie di bonifici senza una causale lecita a familiari e presunti complici del commercialista finito in arresto per cancellarne tutte le tracce.

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Il Pm Vincenzo Russo

Per questo motivo ieri mattina i militari del Gruppo Avellino delle Fiamme Gialle, agli ordini del maggiore Silverio Papis, hanno notificato al commercialista Pasqualino Vuolo una nuova misura cautelare in carcere, chiesta dal pm della Procura di Avellino Vincenzo Russo e firmata dal Gip del Tribunale di Avellino Giulio Argenio ed un decreto di sequestro preventivo per equivalente per 1.894.000. Le accuse provvisoriamente contestate dalla Procura di Avellino e ad altri sei indagati sono quelle di malversazione di erogazioni pubbliche e autoriciclaggio. Le indagini dei militari delle Fiamme Gialle del Gruppo Avellino nascono da una Sos (segnalazione di operazioni sospette della Uif della Banca d’Italia).

Il Fondo di Garanzia previsto per le piccole medie imprese dalla ex legge 662-896 di circa due milioni e centomila euro che sarebbero dovuti servire per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature per realizzare quindici presidi medici nelle aziende clienti. Per cui a gennaio del 2o23 c’era stato il via libera al finanziamento. Ma dalle verifiche delle Fiamme Gialle e’ emerso che anche che non c’era nessuna giustificazione tale e soprattutto non c’era nessuna traccia delle opere a cui faceva riferimento il finanziamento, che erano vincolanti rispetto all’erogazione dei due milioni di euro. I militari del Gruppo Avellino delle Fiamme Gialle hanno ricostruito invece come quel denaro era stato trasferito con diverse operazioni bancarie ad altri soggetti, tutti indagati in concorso con Vuolo. Bonifici, prelievi in contanti, tutte le operazioni che secondo le accuse sono state messe in atto per far scomparire il denaro ottenuto con il finanziamento del Fondo di Garanzia di circa due milioni (per la precisione 2.068.000) nell’ambito dei finanziamenti dell’ottanta per cento sui fondi per le piccole e medie imprese.

575mila euro per un immobile, acquistato dai familiari di Vuolo con tre assegni versati dopo un bonifico da parte della Lavoro & Sicurezza Srls nel gennaio del 2023. La giustificazione era legata ad una quota per i soci dopo l’assemblea. Altri duecentomila euro per un’altra familiare, con una motivazione legata a consulenze. Anche in questo caso vari bonifici emessi a partire dal marzo 2023. Ventimila euro nel maggio del 2023 per un suo collaboratore, per una fattura. Un’altra parte dei due milioni ottenuti, precisamente 115mila euro sarebbero finiti per acquistare una Bmw e una Minicooper, oltre che per l’acquisto di due rolex e persino una barca. Infine altri 140mila euro circa per l’acquisto di arredi e anche per lavori di ristrutturazione e una vacanza all’estero. Nelle prossime ore Vuolo, difeso dall’avvocato Vincenzo Di Vaio del foro di Napoli Nord e Alberto Biancardi dovrà comparire davanti al Gip del Tribunale di Avellino Giulio Argenio per l’ interrogatorio di garanzia.