Roberto Panarella, da New York alla Campania con il lupo nel cuore

0
304

Si chiama Roberto Panarella, 42 anni, di Manocalzati. La sua è una storia singolare, la storia di “un viaggio della speranza al contrario”. Vive e lavora da 7 anni a New York con la moglie Evelyn e la figlia Annabelle. Ma quando ha accusato alcuni sintomi che hanno fatto pensare ad una terribile malattia, non si è fidato della Sanità americana che voleva effettuare una biopsia solo per capire se si trattasse di un tumore benigno o meno; grazie al suo ex datore di lavoro salernitano è tornato in Italia per farsi operare. Ha raccontato il suo incubo a lieto fine in un’intervista a Radio Punto Nuovo. L’intervento è stato effettuato a giugno al Rummo di Benevento ed è perfettamente riuscito. “Temevo di non sapere neanche chi avrebbe vinto le elezioni per la Casa Bianca”, ha detto Panarella ringraziando i medici dell’ospedale sannita. “So che sembra tutto assurdo – ha spiegato – perché l’America è la patria della tecnologia avanzata, ma in Campania io ho ritrovato l’umanità. Il primo conforto è stato anche psicologico, qualcosa che altrove non si riesce a trovare”. La sua storia s’intreccia con il calcio. Pur vivendo a migliaia di chilometri di distanza, Panarella non riesce a separarsi dall’Avellino. Ogni sabato mattina si sveglia all’alba, causa fuso orario,per collegarsi a internet e seguire la diretta radiofonica della partita in streaming. A giugno tornerà in Italia dove l’attendono i parenti in attesa di abbracciarlo.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here