Rissa Tufo, Grassi esprime solidarietà: “In fumo il lavoro di anni”

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Tufo – “In relazione agli episodi di violenza verificatisi durante la manifestazione TUFOGRECO FESTIVAL è innanzitutto doveroso esprimere, a nome di tutta la cittadinanza solidarietà e vicinanza a quanti ne siano risultati anche minimamente danneggiati e offesi”. Così in una nota Fabio Grassi, primo cittadino di Tufo.

“La comunità di Tufo si sente parimenti danneggiata e offesa e tuttavia chiede scusa che tutto ciò sia accaduto nelle mura cittadine in un occasione che voleva essere solo di piacere e festa. Devo smentire però che vi sia stata la maxi rissa cara ai media: poche decine di persone, e fra questi meno d’una decina facinorosi a stento trattenuti dai propri stessi compagni, dallo staff e dai carabinieri, hanno dato luogo a una serie di tafferugli singoli in una mezz’ora infernale di allucinata e deviata umanità. Un continuo, ad opera sempre degli stessi soggetti, di tafferugli probabilmente cercati e pianificati come nelle peggiori tradizioni da stadio. Un grazie sentito ai carabinieri e alla loro pazienza, grazie alla Stazione di Pratola Serra e a quelle interessate e accorse, Tufo si scusa anche con voi, lavoratori della nostra sicurezza spesso offesi e a rischio”.

Si sa bene cosa accada delle altre feste simili. Non consola che la movida avellinese, ad esempio, e senza feste, sia spesso in preda a episodi consimili, forse nelle stesse ore. No. Ma Tufo è Tufo e sembra godere di minor fortuna in caso di stigmatizzabili incidenti, e tuttavia il danno arrecato all’immagine del paese è grande. Grandissimo. E non possiamo minimizzare l’accaduto: ci impone riflessione, se non una completa rivisitazione dell’evento. Come parlare di sviluppo turistico enogastronomico, se avviene quanto avvenuto? È andato in fumo il lavoro di anni, per fare della sagra antica un evento civile, con gli enobag invece delle pericolose bottiglie, come accade in tutto il mondo e pare non possa realizzarsi qui. Il format di una fruizione collettiva con l’idea di un momento finale per raccogliere i giovani in un ballo in piazza, per smaltire l’alcol, per evitare un affollamento pericoloso in uscita dal festival, è svanito in queste due ultime notti per alcune decine di ragazzotti che non erano per nulla interessati nel al Greco di Tufo, né al rispetto altrui, arrivando, alcuni, con zaini pieni di birre e bottiglie di vini vari, anche da 5 lt. Mi spiace tanto dell’amara lezione ricevuta dai ragazzi della pro loco che ne son rimasti delusi, non è certo colpa loro e li ringrazio di cuore per l’impegno e il sacrificio: Tufo vi vuol bene. Mi scuso ancora con quanti son venuti per godere del nostro paese, con i miei stessi cittadini che hanno sopportato in questi anni rumori, disagi e, queste notti, anche nuovi vandali e la sciocca barbarie”, conclude il sindaco.

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