Avellino – Sette denunce, una prognosi di 10 giorni e una rissa che di serio ha ben poco… a parte gli sviluppi. Il bilancio del tafferuglio di Pianodardine lascia perplessi soprattutto per la dinamica. Una evoluzione dettagliatamente ricostruita dagli agenti della Volante guidati dal dott. Cutolo. Motivo della contesa futili problemi di viabilità: ma da un piccolo litigio si è passati a proporzioni notevoli. Il tutto ha avuto inizio quando due gemelli a bordo di due auto si sono incrociati in via Francesco Tedesco, nei pressi dell’imbocco della Bonatti. I due hanno ‘ben pensato’ di trattenersi sulla strada e scambiare quattro chiacchiere ostruendo il passaggio. L’arrivo di un’Audi A4 con a bordo altre due persone è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Spazientiti dall’attesa i passeggeri hanno dato inizio ad insulti e poi ad una vera e propria rissa consumata a suon di calci, pugni e… corpi contundenti. E come nelle migliori sceneggiate napoletane non è mancato il colpo di scena. Alla vista della bagarre sono accorsi sul posto anche i parenti dei giovani coinvolti (residenti a pochi passi dalla zona del litigio). Per fortuna gli agenti della Volante sono giunti tempestivamente sul posto e sono riusciti in parte a sedare gli animi infuocati… non senza bisogno di rinforzi. Dopo una attenta ricostruzione è scattata la denuncia per rissa aggravata a carico di G.A., 56enne madre dei gemelli, M.M. e M.F. di 25 anni, M.A. di 32 anni, G.M. 25enne e R.V. 38 anni e T.A. 43 anni entrambi di Montefredane.
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