Risorse idriche irpine: domani la presentazione dello studio

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Avellino – “Le risorse idriche della provincia di Avellino”: è il titolo del volume che sarà presentato domani alle ore 16.30 presso l’Hotel de la Ville. Una vera e propria enciclopedia delle acque, uno studio attento e minuzioso, frutto del certosino lavoro di illustri luminari della materia: Sabino Aquino dirigente dell’Alto Calore Servizi S.p.a. e docente di idrogeologia all’Università del Sannio, Vincenzo Allocca ricercatore presso l’Università “Federico II” di Napoli, Pietro Celico ordinario di idrogeologia presso l’Università di Napoli. L’incontro vedrà la partecipazione del Presidente dell’Alto Calore Servizi S.p.a. Michele Iannicelli, della Presidente della Provincia Alberta De Simone, del Presidente del Consorzio per l’Area di Sviluppo industriale della Provincia di Avellino Pietro Foglia.
Il testo riporta la sintesi delle attuali conoscenze idrogeologiche relative al territorio provinciale. “L’acquisizione e l’omogeneizzazione di dati ed informazioni contenuti in studi finora sviluppati – spiega Sabino Aquino – e l’integrazione con nuove e più recenti acquisizioni, derivanti da attività di rilevamento geologico e idrogeologico di campo, hanno consentito di effettuare un’ampia e dettagliata caratterizzazione quali-quantitativa dei principali acquiferi ricadenti nel territorio irpino. Infatti – continua – nell’ambito di ciascuno di essi sono stati definiti l’assetto idro-stratigrafico e idro-strutturale, lo schema di circolazione idrica sotterranea delle principali falde, le caratteristiche chimico-fisiche delle acque sotterranee, la potenzialità di ogni singola risorsa, etc. Inoltre, sono state analizzate le problematiche connesse alla salvaguardia dall’inquinamento di talune risorse ricadenti in aree carbonatiche e le modificazioni idrodinamiche su di esse indotte da fenomeni sismici. Gli stessi dati sperimentali hanno permesso altresì di individuare le principali aree di interesse termo-minerale e di delineare un primo modello concettuale interpretativo dei meccanismi di mineralizzazione e termalizzazione delle acque sotterranee. I numerosi dati geologici, idrogeologici, idrochimici e di vulnerabilità all’inquinamento acquisiti, costituiscono un presupposto fondamentale per un’adeguata salvaguardia quali-quantitativa delle acque sotterranee e per l’ottimizzazione della gestione e dell’uso della risorsa, in un territorio di rilevanza strategica per diversi sistemi acquedottistici dell’Italia meridionale”. I lavori saranno conclusi dall’Assessore regionale alle Politiche Territoriali e Ambientali Luigi Nocera.

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