Risorse idriche e aumenti Arin: l’appello di Giuditta alla Regione

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Avellino – Il presidente dell’Ato 1, Pasquale Giuditta ha inviato una missiva al presidente del Consiglio regionale della Campania, Alessandra Lonardo, e a tutti i capigruppo, sulla questione dell’aumento delle tariffe dell’Arin. Nella lettera, Giuditta sottopone l’esigenza di affrontare un dibattito in Consiglio con il coinvolgimento di tutte le forze politiche della Campania e la partecipazione degli Ato. Secondo Giuditta, infatti, “la qualità dei servizi idrici non si migliora aumentando le tariffe ma attraverso una seria ed oculata programmazione”. “Da Presidente dell’ATO Calore Irpino – recita la missiva – ho riscontrato in questo settore una debole azione di governo da parte dell’Ente Regione che non ha esercitato in maniera incisivamente adeguata la funzione di programmazione, di indirizzo e la necessaria azione di coordinamento delle attività degli ATO, continuando inopportunamente l’attività di gestione. In particolare colgo l’occasione per esprimere le difficoltà che vive il territorio dell’ATO Calore Irpino che rappresenta il bacino idrografico e idrogeologico e custodisce le più ingenti risorse idriche del Mezzogiorno trasferendo alla Regione Puglia ed alla Città di Napoli circa il 70% delle proprie acque. In questi anni, sul nostro territorio non si è registrata la necessaria attenzione da parte della Regione verso la tutela della risorsa, delle falde e dei corpi idrici delle sorgenti presenti nel territorio dell’Ato. L’assoluta mancanza di interventi a tutela della risorsa, ha fatto emergere una errata e miope programmazione non considerando l’elemento cardine rappresentato dalla risorsa limitandosi ad interventi non mirati, che in alcuni casi, possono risultare addirittura degli sprechi”. Considerazioni che fanno maturare un appello affinché le istituzioni regionali possano avviare un’azione politica più attenta alla valorizzazione di queste problematiche.

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