Risorse idriche… dal Ministero ancora un “buco nell’acqua”

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Roma – Doveva essere il giorno della riscossa irpina, invece la questione ‘acque’, ieri al tavolo del Ministero delle Infrastrutture per la sottoscrizione dell’accordo di programma, si è conclusa con l’ennesimo niente di fatto. Un incontro interlocutorio… con assenze “vistose”. Per l’Irpinia: la Presidente De Simone, l’assessore all’Ambiente e alle Risorse Idriche Bruno Fierro, i sindaci dei Comuni di Conza della Campania, Caposele, Cassano e Montella, l’Autorità di Bacino e l’on. Pasquale Giuditta. Poltrone vuote per i Ministeri all’Ambiente e all’Agricoltura. Idem per la delegazione di Palazzo Santa Lucia. “Assenze che pesano. Mancava la rappresentanza politica – ha stigmatizzato l’assessore provinciale Fierro -, ovvero i soggetti attuatori dell’accordo di programma: Governo, Regione Campania e Regione Puglia”. Ciononostante, affermare che l’incontro non sia servito a nulla, sarebbe una “mezza verità”. “Abbiamo sollecitato le parti affinché si arrivi alla definizione del programma in tempi stretti – continua Fierro -. Da quando è entrata in vigore la Legge Galli (n.36 del 5 gennaio ’94) è stato effettuato un solo accordo di programma tra le Regioni Puglia e Basilicata. Oltre dieci anni durante i quali nessuno ha provveduto a stilare un bilancio idrico al fine di quantificare le risorse disponibili e distribuirle in relazione ai bisogni territoriali”. Componenti alla base dell’intesa tra Governo e Regioni ma che assorbirebbero interventi infrastrutturali per il mantenimento qualitativo e quantitativo della risorsa acqua. Il documento, infatti, è assolutamente propedeutico alla realizzazione della Galleria Pavoncelli bis (provvedimento contro cui l’Ato 1 ha proposto ricorso al Tribunale Superiore delle Acque) e all’impianto di potabilizzazione di Conza della Campania. “Abbiamo rivendicato la nostra posizione – ha affermato l’on. Pasquale Giuditta e Presidente dell’Ato Calore Irpino – per garantire il naturale equilibrio idrogeologico del bacino provinciale. Attendiamo un repentino riscontro da parte della Regione Campania con le cui rappresentanze bisognerà aprire un tavolo di discussione per pianificare in via definitiva le azioni preliminari alla sottoscrizione dell’accordo”. (di Marianna Morante)

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