Risanamento ex Isochimica: residenti chiedono un Check-Up

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Avellino – Risanamento delle aree dell’ex Isochimica. Nel pomeriggio presso la scuola media F. Tedesco sono state illustrate nel dettaglio le fasi e le metodologie che porteranno i capannoni degli stabilimenti di Borgo Ferrovia alla completa bonifica. “Siamo di fronte al punto di partenza di un progetto che cancellerà il malcontento popolare perdurante da circa 20 anni” ha affermato il presidente della II circoscrizione, Nando Romano, promotore dell’incontro tra l’amministrazione comunale, tecnici della ditta che si occuperà dei lavori e i residenti di rione Ferrovia. Un incontro che è servito a fare luce sulla reale problematica legata alla bonifica dell’amianto presente nell’ex stabilimento Graziano e, punto non meno importante, al futuro dell’area che secondo lo stesso Romano e l’assessore all’ambiente di Avellino, Claudio Pellecchia, “diverrà il luogo di riferimento per il rilancio economico-sociale dell’intera città”. Nel corso dell’incontro il primo cittadino di Avellino, Giuseppe Galasso, ha garantito che durante le fasi di bonifica, in concerto con le strutture dell’Asl, verranno effettuati controlli e rilievi quotidiani “perché al primo posto c’è la salute del cittadino e la salvaguardia delle misure di sicurezza durante l’esecuzione delle opere”. Due le fasi immediate previste dal piano dei lavori di risanamento redatto dalla professoressa Maria Palombo, tecnico incaricato dalla società Eurokomet. La prima fase propedeutica al compimento dei lavori veri e propri partirà con un monitoraggio finalizzato ad acclarare definitivamente lo stato di ‘inquinamento’ all’interno ed all’esterno dei capannoni. Successivamente la seconda fase, che si distinguerà in due step, coinvolgerà in un primo momento le aree limitrofe agli edifici dell’ex industria (per una durata complessiva dei lavori di circa 20 giorni) e poi i locali del cosiddetto ‘capannone n°1’ (40 giorni), là dove risulta essere stoccata ad oggi la quantità più grande di amianto. Nel dettaglio, i tecnici di Eurokomet e Pescatore, la società che materialmente si occuperà dell’opera di bonifica, hanno quindi spiegato alla gente di Borgo Ferrovia, grazie anche all’ausilio di diapositive, punto per punto come nascerà e si svilupperà il cantiere. “Trattandosi di amianto friabile – ha ribadito la Palumbo – adotteremo la procedura del confinamento dinamico dei capannoni che garantirà, attraverso l’utilizzo di diversi strati di polietilene e macchinari depressori, il perfetto isolamento delle aree con l’esterno”. In soldoni, i capannoni saranno celofanati da tre diversi strati di polietilene a seconda dei locali; all’interno di essi si muoveranno tre operatori che raccoglieranno i residui di amianto per imbustarli nelle big bags (enormi sacchi in polipropilene). Questi sacchi verranno poi sigillati e caricati, attraverso una seconda stanza di transito materiali, su speciali mezzi di trasporto che provvederanno allo smaltimento ultimo dei materiali in altra sede.

Le reazioni

Check-Up e visite di controllo saranno disponibili gratuitamente alla popolazione per monitorare i possibili danni legati alla presenza dell’amianto nelle aree dell’ex Isochimica. Lo ha affermato il presidente della II circoscrizione Fernando Romano nel corso dell’incontro della scuola media F. Tedesco. Nonostante le continue e dettagliate rassicurazioni degli amministratori locali e dei tecnici intervenuti all’assemblea odierna, tra i residenti di Borgo Ferrovia serpeggia il malcontento e l’incertezza. “Sono passati venti anni: è ora di agire con decisione” afferma un anziano signore. “La paura è tanta e nonostante le risposte dei nostri amministratori non possiamo non pensare a come tutto questo si rifletterà negativamente sulle generazioni future”. A chi con rabbia ha richiesto checkup gratuiti per la gente di Borgo Ferrovia, il dott. Bove, responsabile Asl per gli ex esposti all’amianto, ha assicurato che già dal prossimo lunedì sarà attivo presso l’ex sede dei vigili urbani del rione Ferrovia, un presidio che accoglierà, a scaglioni, quanti vorranno sottoporsi ad un controllo completo. “I cittadini saranno costantemente informati una volta prenderanno vita le operazioni di bonifica – ha continuato Francesco Guerriero, direttore sanitario dell’Asl Av2 –: il nostro primo obiettivo è tutelare gli stessi operatori che lavoreranno all’interno del cantiere. Qualora dovessero verificarsi situazioni straordinarie di emergenza, i residenti saranno messi in preallarme con largo anticipo. Agiremo sempre nel pieno rispetto dei cittadini”.

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