Riprende vita l’Avellino-Rocchetta: in carrozza Cgil e Facebook

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Avellino – Riprende vita la linea ferroviaria Avellino-Rocchetta S. Antonio, dopo alcuni mesi di stop imposti da Trenitalia.
Alle 6,40 di domani, partirà dalla stazione di Avellino, il “primo treno” diretto a Rocchetta S. Antonio.
Per l’occasione, i rappresentanti dell’Osservatorio sulla città della Cgil, in collaborazione con lo Spi Cgil, l’Unpli e gli amici che si sono dati virtualmente appuntamento su Facebook, saliranno in carrozza per un lungo ed emozionante viaggio attraverso l’Irpinia. La partenza è fissata alle 6,40, l’arrivo a Rocchetta alle 9,15, dove il treno sosterà 15 minuti prima di ripartire alla volta di Avellino, dove è previsto il ritorno alle 12.00.
Suggestivo il percorso che toccherà numerosi comuni, e lambirà i maggiori corsi fluviali dell’Irpinia, dal sabato, al Calore all’Ofanto, penetrando attraverso boschi e montagne.
Per partecipare all’iniziativa basterà presentarsi alle 6,40 presso la stazione di Avellino a Borgo Ferrovia, dove gli organizzatori provvederanno a sistemare i partecipanti.
Il costo è di 8 euro, per acquistare il biglietto, con una gratuità ogni 15 posti e uno sconto del 50% per i bambini.
“Si tratta di una iniziativa spontanea, nata dalla volontà di porre l’attenzione sulla linea ferroviaria Avellino-Rocchetta Sant’Antonio – spiega Mitrione, responsabile dell’Osservatorio sulla città. Saliremo sul treno ordinario di Trenitalia, e saremo raggiunti lungo il percorso da altri amici che si sono confrontati su Facebook, riguardo l’importanza di questa linea ferroviaria, sulla possibilità di farne un elemento di sviluppo turistico e promozione territoriale, chiedendo alle istituzioni di sollecitare a Trenitalia, l’attivazione di più corse e soprattutto quelle nei giorni festivi, quando invece la linea rimane morta. Solo puntando sul carattere turistico della linea è possibile decretare per questa esperienza un nuovo futuro e nuove prospettive. Noi immaginiamo di svegliare gli animi e soprattutto far conoscere a tante persone le bellezze naturalistiche della nostra Irpinia, speso apprezzate più da chi proviene fuori dalla provincia che dagli Irpini stessi”.

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