Riordino Province, Santoro: “Uniamoci al Molise”

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Ariano Irpino- Pasqualino Santoro, capogruppo consiliare di Liberi e Forti ad Ariano Irpino interviene nel dibattito sulla riorganizzazione delle province e degli enti territoriali, sulla soppressione di questi enti e sulla possibilità sollevata da Mastella che nell’accorpamento delle due province di Avellino e Benevento possa risultare Benevento il capoluogo. Santoro contesta questa ipotesi e lancia l’idea di rientrare entrambe nel Molise per la costituzione di una regione delle aree interne che abbia voce in capitolo. “Non mi meraviglia- afferma Santoro la proposta giunta da un politico navigato quale Mastella che dall’alto della sua esperienza tira acqua per il suo elettorato. Mi meraviglia l’aspetto sulla interpretazione della normativa. Ma forse sono in errore io? Eppure la normativa mi sembra molto precisa sia in base all’articolo 17 del decreto legge 95 del 6 luglio 2012, ora legge, che attribuisce al Governo le funzioni di riordinare gli enti provinciali, sia sui parametri territoriali e di popolazione. Nello specifico il Governo con il decreto votato il 20 di luglio dal Consiglio dei Ministri fissa detti parametri: quello dimensionale, (territorio non inferiore ai 2400 kmq) e quello della popolazione residente (35mila abitanti). In base a tali criteri vengono abolite una serie di province, esattamente 64 su 107 tra le quali anche Benevento (Ab. 287 mila T. 2071,20) che viene abolita per entrambi i criteri. Dall’altro canto il decreto prevede il riordino dando la possibilità agli enti che sono destinati alla soppressione, di accorparsi al fine di raggiungere i parametri prestabiliti. Avellino è una provincia con una superficie 2.792 km² e con abitanti 438 673 quindi non rientra nella logica degli accorpamenti e quindi non dovrebbe rientrare neanche nel criterio della scelta del capoluogo. Mentre la provincia di Benevento potrebbe accorparsi con Isernia e divenire capoluogo, il tutto converrebbe anche al Molise perché e impensabile che si riesca a mantenere una regione con una sola provincia quella di Campobasso con una popolazione di 319 mila abitanti quando poi per raggiungere il criterio territoriale in regioni come la Lombardia, ad esempio, si dovrebbe accorpare in una sola provincia Lecco, Como e Monza con un popolazione che raggiungerebbe il 1.800.000 abitanti. Ma a questo punto- prosegue Santoro lanciando una proposta ben precisa- è il caso a mio avviso di aprire un discorso più ampio di riordino: anche la provincia di Avellino o i comuni che ne fanno parte potrebbero agganciarsi a questa nuova riorganizzazione, anche alla luce delle penalizzazioni che sta subendo, una per tutte quella del Tribunale, andando a dare sostanza ad una regione come il Molise che rischia di scomparire, con una solo provincia. Sarebbe un ragionamento da sviluppare in termini istituzionali perché la legge consente ai comuni e territori di fare proposte per l’accorpamento, converrebbe sia a Benevento, sia ad Isernia, al Molise ma anche, a questo punto, ad Avellino se vogliamo fare una ragionamento di una regione per le aree interne che non sia sottoposta ai vincoli del napoletano visto quello che è stato il trattamento ricevuto in questi anni dalle aree interne. Con uguali territori, morfologia esigenze è l’occasione per fare un ragionamento più ampio. Su questo mi auguro si possa aprire un confronto a settembre con la ripresa delle attività dei partiti, e non uno scontro all’interno del PDL o la latitanza di altri rappresentanti romani, magari attraverso un dibattito franco tra tutti i parlamentari della provincia di Avellino, Benevento ed i rappresentanti del Molise per creare una Regione con tre province, uguali territori ed una popolazione di 1.1000.000 abitanti”.

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