Riordino Poste, entro sabato chiuderanno 8 sportelli in Irpinia

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La notizia della chiusura anticipata di altri dieci giorni degli sportelli postali ubicati nelle frazioni e nelle contrade irpine ha raggellato utenti, impiegati e amministratori locali. Orneta e Ariano stazione, Castel del Lago, Carpignano, Serra di Montefusco e Serra di Pratola Serra, Quaglietta di Calabritto e Starze di Summonte da oggi a sabato 24 novembre saranno sigillati dagli ispettori di Poste Italiane inviati dalla direzione centrale di Avellino per archiviare e catalogare tutto il materiale presente nelle agenzie soppresse dal piano di razionalizzazione. Doccia fredda per tutti, e soprattutto per quelle popolazioni che fino all’ultimo hanno creduto e sperato in uno spiraglio che invece è stato presto smorzato dall’ennesima comunicazione mattutina inviata nelle sedi interessate di buon’ora per informare appunto l’utenza. Questi sono i primi, devastanti effetti collaterali della privatizzazione di Poste Italiane a discapito di comunità che risiedono in centri minori ma non per questo meno importanti, comunità composte in prevalenza da anziani soli e infermi. La spending rewiev di Poste Italiane ha operato tagli mirati ma anche scellerati colpendo pure nel mucchio. E a nulla a quanto pare sono servite le istanze e le proposte avanzate dai sindaci, come Pasquale Giuditta a Summonte e Luigi De Nisco nel caso di Castel del Lago centro strategico a ridosso del casello autostradale della Napoli-Bari, alla direzione centrale di Poste Italiane. I due primi cittadini hanno infatti proposto di mettere a disposizione gratuitamente dei locali all’azienda: proposta congelata e non presa affatto in considerazione come dimostra appunto il rigore scientifico adottato dalla società che a partire da stamattina e fino a sabato prossimo sigillerà gli uffici postali inseriti nella black list.

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