Rinnovo Consiglio provinciale, Ciarcia (PD): “Io escluso senza comunicazione”

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VENTICANO – È polemica all’interno del Partito Democratico provinciale dopo l’esclusione di Vittorio Ciarcia dalla lista presentata per il rinnovo del Consiglio provinciale. Secondo quanto dichiarato dai firmatari di una nota diffusa il 24 febbraio, l’episodio rappresenterebbe “un atto vile e vergognoso” consumato in occasione della presentazione ufficiale delle candidature.

Vittorio Ciarcia, vice segretario provinciale e componente dell’assemblea nazionale del partito, aveva manifestato la propria disponibilità a candidarsi nella lista del Partito Democratico per le elezioni provinciali, ottenendo – viene specificato – anche l’assenso del segretario regionale.
Giovedì 19 febbraio Ciarcia sarebbe stato contattato dalla coordinatrice della segreteria provinciale per procedere alla sottoscrizione formale della candidatura. La firma sarebbe avvenuta nel pomeriggio, presso la sede provinciale di via Tagliamento.
Tuttavia, lunedì 23 febbraio, a liste ormai depositate, Ciarcia avrebbe appreso della propria esclusione.
Nella nota si evidenzia come non vi sia stata “alcuna comunicazione preventiva”, né segnalazioni di eventuali problematiche legate alla candidatura. Inoltre, viene sottolineato che nessun organismo di partito si sarebbe riunito nei giorni precedenti per deliberare ufficialmente la composizione della lista.

I firmatari – oltre a Ciarcia, Felice Egidio, Giovanni Egidio, Fausto Aufiero e Gerardo Giuseppe Colarusso – si interrogano su chi abbia assunto la decisione e con quale autorità, sostenendo che la coordinatrice avrebbe redatto la lista “su indicazioni ben precise”. Secondo quanto riportato, l’esclusione sarebbe riconducibile a un tentativo di marginalizzare chi, all’interno del partito, ha espresso posizioni critiche e indipendenti.
“Un misero tentativo di tagliare le gambe a chi ha dimostrato libertà di pensiero e spirito critico”, si legge nel documento, che parla apertamente di “boicottaggio”.

Al momento non risultano repliche ufficiali da parte della segreteria provinciale del Partito Democratico. Resta da capire se la questione approderà agli organismi regionali o nazionali del partito, aprendo un nuovo fronte di confronto interno in vista delle elezioni provinciali.