Rilancio dell’economia post-covid: venerdì iniziativa dell’Ugl davanti la Prefettura

Rilancio dell’economia post-covid: venerdì iniziativa dell’Ugl davanti la Prefettura

24 Giugno 2020

Venerdì 26 giugno dalle ore 9.30 alle 12 una delegazione dell’Ugl, guidata dal segretario provinciale Costantinos Vassiliadis, sarà davanti alla Prefettura per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla centralità della politica industriale e sul futuro lavorativo.

Al termine della manifestazione, caratterizzata da un’attività di volantinaggio, sarà consegnato al Prefetto un documento contenente i punti da cui ripartire per permettere all’economia di rialzarsi dopo la paralisi dettata della devastante epidemia. L’ iniziativa parte da un’idea del segretario nazionale dei metalmeccanici, Antonio Spera. Il volantinaggio si svolgerà contemporaneamente davanti alle Prefetture di varie città italiane. Puntiamo – precisa Vassiliadis – alla centralità della politica industriale con un occhio di riguardo a settori strategici per la nostra economia ( automotive, aerospaziale, cantieristico) ma messi a dura prova dalla furia del Covid 19. Tra i punti che presenteremo in Prefettura – prosegue -sicuramente c’è la richiesta per la proroga della Naspi e il blocco dei licenziamenti per tutto il 2020, laddove la crisi ha spazzato via ogni speranza. Come sindacato chiediamo, ormai da tempo, una riforma seria e completa che coinvolga una riduzione della pressione fiscale, il taglio del cuneo fiscale e la semplificazione della burocrazia, una vera piaga socio-economica.

Mai dimenticare l’importanza delle infrastrutture, anello debole, soprattutto nel Mezzogiorno”. “Per quanto riguarda, invece, l’ipotesi del taglio dell’Iva proposto dal premier Conte – conclude Vassiliadis – ho qualche dubbio. La solita politica fatta di annunci ed illusioni non basta a concretizzare provvedimenti di questa portata. Insomma, qual è la proposta del Governo su un tema così importante e decisivo per la ripresa economica del nostro Paese? Tempi, coperture, costi sociali. Nulla. Intanto i problemi restano, le imprese soffrono e la disoccupazione aumenta. Bisognerebbe andare oltre i soliti slogan elettorali e lavorare completamente per reinventare una nuova Italia”.