Rifondazione Comunista, tavolo su vertenza Isochimica

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L’ennesimo tavolo di confronto convocato dal Sindaco di Avellino inerente alla vertenza ex Isochimica è servito, dal nostro punto di vista, solo a ratificare la superficialità con cui si affronta la vicenda, infatti, l’unico elemento emerso è che ad oggi, oltre alle proposte avanzate da alcuni deputati, mesi orsono, non esiste alcun atto politico utile a dare delle risposte certe alle legittime rivendicazioni dei lavoratori. L’amianto in Italia rappresenta un’emergenza sociale tutt’altro che risolta, per i danni prodotti nei territori contaminati, alle popolazioni ed agli operai che hanno avuto la sventura di manipolarlo. Le patologie asbesto collegate, nei prossimi anni, raggiungeranno dei picchi impressionanti, di conseguenza aumenteranno le richieste di risarcimento e tutele, per questo motivo chi ha responsabilità di Governo tentenna ad adottare provvedimenti favorevoli ai lavoratori ammalati, tra i quali gli ex dipendenti Isochimica. Più volte abbiamo sottolineato che per superare l’ostacolo occorre volontà politica, il coraggio cioè, di schierarsi apertamente dalla parte di chi patisce le conseguenze della mattanza, andando contro le lobby del settore, ancora ampiamente rappresentate nelle istituzioni e chi per decenni ricoprendo ruoli di rilievo ha legittimato pratiche criminogene. Il Partito Democratico in quanto maggiore azionista della maggioranza di Governo ha forti responsabilità, certamente i vertici provinciali e nazionali non potranno continuare a cullarsi intavolando sterili incontri che senza conseguenze serviranno solo a calmierare i lavoratori, occorre annullare le cause ostative contenute nel decreto Fornero e superare gli obsoleti vincoli imposti dalla legge 257/92, punto. Qualche giorno fa abbiamo espresso parole dure anche nei confronti di una parte delle ex maestranze, evidentemente non ci riferivamo a quei pochi che con grande sacrificio da anni, si sforzano e lottano per ottenere giustizia e diritti, e con i quali lavoriamo sinergicamente, ma a chi agisce con colpevole indifferenza, addirittura tentando soluzioni soggettive che minano la possibilità di vincere questa dura battaglia, poiché l’obiettivo dei poteri forti soprattutto locali è quello di dividere, marginalizzare e indebolire e sconfiggere definitivamente il movimento. Rifondazione Comunista come sempre sarà in prima linea, fino alla fine.

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