“Riflessioni di un conservatore di provincia”: ad Ariano il confronto Mastella-Morano

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Sturzo incontra Schmitt. È questo il trait d’union alla base del confronto a due serrato e ricco di spunti svoltosi ieri presso il museo della ceramica di Ariano Irpino tra Sabino Morano e Clemente Mastella.

A moderarlo il presidente di Orizzonti Popolari Ettore Zecchino, giovane interprete del pensiero sturziano, che è riuscito a dare linearità al ragionamento teorico-politico tra le due autorevoli figure con percorsi di vita e ideologie molto diverse.

Da un lato il sindaco di Benevento, potente ex ministro democristiano, ha difeso la storia e l’onore della prima repubblica, quella della Dc di De Gasperi e Moro, e mostrato l’attualità di un pensiero che ha ispirato la politica in Italia fino agli anni ’90; dall’altro il presidente di Primavera Irpinia, espressione colta e raffinata di quella tradizione conservatrice di destra che recupera Carl Schmitt e la centralità della politica in opposizione allo strapotere finanziario che tutto ingloba e destruttura. Al centro Zecchino che grazie alla comune passione politica e all’amicizia che lo lega a entrambi è riuscito a gestire sapientemente le divergenti convinzioni ideologiche e a smussare i punti di rottura tra i due interlocutori.

Ne è nato un lungo dibattito che ha incantato la platea per profondità di pensiero e linearità logica mostrando ancora una volta come in politica più che di scontro ci sia bisogno di recuperare il pensiero e verificare le motivazioni dell’agire politico che, se sostenuto da nobili tradizioni culturali e antichi valori, può facilitare la comprensione degli spazi nuovi verso i quali siamo proiettati e dei mutamenti politici che a volte ci risultano oscuri e difficili da prevedere.