Rifiuti – Spesi finora oltre 2 miliardi per l’emergenza. E’ polemica

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Dal 1997 al 2005 i commissari per l’emergenza rifiuti dichiarata nelle regioni Calabria, Campania, Lazio, Puglia e Sicilia hanno speso circa due miliardi di euro, ma la somma deve essere aggiornata con i dati relativi agli anni 2006 e 2007 senza aver risolto praticamente nulla. La raccolta differenziata in alcuni comuni non è stata avviata, mentre in altri è ferma a percentuali molto basse, con la conseguenza che arriva in discarica ancora il 90 per cento del quantitativo di rifiuti prodotto dalla popolazione. Gli impianti di compostaggio di qualità, che dovrebbero trattare la frazione organica, sono circa trenta contro i 215 preventivati e il ciclo integrato dei rifiuti non funziona. La situazione è generalmente negativa, ma in Campania quel dato risulta aggravato dall’assenza di discariche e dalla ripetuta sospensione delle attività determinata dall’opposizione delle amministrazioni locali e della popolazione. Proprio in questi giorni la Campania e la provincia di Avellino stanno tentando di elaborare un piano condiviso per lo stoccaggio delle ecoballe con i risultati ben noti ed è facile prevedere quello che accadrà nelle prossime settimane. La polemica è montata in occasione dell’ottavo congresso nazionale di Legambiente, che ha riunito nella capitale, tra gli altri, Roberto Della Seta presidente nazionale di Legambiente, il commissario per la Campania, , Piero Marrazzo, commissario per i rifiuti nel Lazio ed Edo Ronchi, vice presidente commissione ambiente del Senato. In Campania sono 145 i comuni che hanno superato il 35 per cento della differenziata, ma questo non consente di superare il paradosso degli impianti di riciclaggio che per lavorare a regime sono costretti ad importare i rifiuti da fuori regione.

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