Rifiuti, ogni italiano produce 489 kg all’anno. Ma nel resto d’Europa va anche peggio

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Ogni anno gli italiani producono 489 chili di rifiuti, un dato leggermente superiore alla media europea di 486. Chi produce più rifiuti di tutti sono i danesi con 781 kg, mentre tra le grandi economie europee solo il Regno Unito (468 kg) ne produce meno della nostra Penisola.

I dati sono stati forniti da Eurostat e sono relativi ad un’indagine riferita al 2017. L’Ufficio statistico dell’Unione europea sottolinea come la produzione di rifiuti non sia cambiata in modo sostanziale dal 2016, mentre è in netto calo rispetto al picco di 525 chili di rifiuti per cittadino europeo registrato nel 2002.

Anche sul fronte italiano il dato è in notevole miglioramento rispetto a quando fu raggiunto il picco di produzione di rifiuti: 12 anni fa i chili pro-capite erano 546. A dimostrazione che le buone pratiche e l’educazione allo smaltimento differenziato stiano dando i risultati sperati. Bisogna anche tener conto del fatto che negli ultimi anni i consumi degli italiani sono diminuiti in modo significativo a causa della recessione economica.

Che vi sia un legame tra produzione di rifiuti e livello di reddito è più che un sospetto. Infatti Romania, Polonia e Repubblica ceca sono i paesi in cui si producono meno rifiuti urbani pro-capite mentre sono tutti abbondantemente sopra la media Ue paesi ricchi come Norvegia (748 kg), Svizzera (706) e la piccola Islanda (656).

L’eccezione alla regola si riscontra in paesi  decisamente benestanti come Belgio (410) e Svezia (452) che ogni anno buttano nella spazzatura una quota di rifiuti molto al di sotto della media europea, segno che anche i comportamenti e l’educazione incidono nel ridurre la produzione dei rifiuti.