Rifiuti – Nessun dubbio per il Prc, la ricetta? Differenziata spinta

0
2

“L’emergenza rifiuti che attanaglia la nostra provincia ha trasformato la ‘Verde Irpinia’ in una maxi discarica di dimensioni spropositate! I cittadini di alcuni comuni non distanti da Avellino convivono ancora con cataste di rifiuti e, inoltre, il forte vento dei giorni passati ha diffuso plastica e carta in ogni angolo di verde. Un primo passo per l’uscita dall’emergenza è stato la provincializzazione dei rifiuti, apprezzabile, ma non può essere il solo. E’ un dovere per tutti gli irpini evitare l’apertura di nuove discariche in zone rurali e paesaggistiche, perchè è in gioco il nostro futuro”. Così recita la lettera aperta alla cittadinanza di Rifondazione Comunista – Circolo di Avellino ‘E. Che Guevara’, che focalizza l’attenzione sulla sempre calda questione rifiuti. “Passo fondamentale – si legge ancora – è procedere con la raccolta differenziata, una ‘differenziata spinta’ che porti a suddividere totalmente i rifiuti, da attuare porta a porta lì dove è possibile. Un buon esempio è fornito da alcuni piccoli comuni particolarmente sensibili alle tematiche ambientalistiche come Aiello del Sabato, Manocalzati, Prata P.U., Pratola Serra, San Potito. Tutti comuni che non hanno vissuto il drammatico mese dei cumuli di rifiuti per strada, perché hanno incrementato la raccolta differenziata avviandosi a diventare Comuni Ricicloni“. In questo senso l’attenzione del Circolo di Avellino ‘E. Che Guevara’ è rivolta alla realizzazione in provincia del complesso di impianti atti al trattamento dell’alluminio, della carta ma soprattutto della frazione organica che è causa del percolato è fonte di inquinamento delle falde. “Crediamo fermamente nella possibilità di coniugare il corretto e sano smaltimento dei rifiuti con la creazione di nuovi posti di lavoro – prosegue la nota – il tutto nel rispetto dell’ambiente e della salute dei cittadini. Questo motivo ci ha indotto a studiare lo smaltimento della frazione organica e a progettare un impianto di compostaggio da realizzare nel nucleo industriale di Avellino”. Chiaro l’obiettivo della proposta: con l’esistente impianto di compostaggio di Teora si potrà servire la media e alta Irpinia mentre il futuro impianto di compostaggio di Avellino sarà al servizio della bassa Irpinia, area più densamente popolata. “Si tratterà di una migliore e più frequente raccolta della frazione organica – evidenzia ancora il Circolo Cittadino – perché verranno ridotti i costi di trasporto. L’indubbio vantaggio è nella produzione del compost: se la raccolta è ben organizzata fornendo ai cittadini anche sacchetti biodegradabili per l’umido, si riuscirà a produrne compost di qualità. Non dimentichiamo che un ottimo compost è un valido concime naturale e che la nostra provincia è nota ovunque per i suoi ottimi prodotti agricoli: le nocciole, le castagne di Montella, i vini DOCG”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here