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“Né l’opposizione della popolazione, né gli inadempimenti contrattuali e neppure l’esistenza di attività criminali costituiscono casi di forza maggiore che possono giustificare la violazione degli obblighi derivanti dalla direttiva e la mancata realizzazione effettiva nei tempi previsti degli impianti”, scrive la Corte di Giustizia nella sentenza di condanna.
“Chi, in questi anni, ha seguito le battaglie dell’opposizione, sa che è proprio la mancanza di coraggio nell’affrontare tali questioni che contestavamo a Bassolino ed alla sua giunta, facendo anche balenare il rischio di una possibile condanna Ue. Ma – rileva ancora – tanto per cambiare, anche su queste nostre denunce Bassolino & c., hanno glissato e la condanna è arrivata, penalizzando, peraltro, non solo la nostra regione, ma l’Italia. Da oggi, gli antimeridionalisti di professione, avranno una ragione in più per screditare la Campania. Dov’erano Amendola e De Luca, quando tutto questo accadeva? Per fortuna – conclude D’Ercole – poi sono arrivati il Governo di centrodestra e Bertolaso ed hanno ripulito l’ex regio felix. E per nostra ulteriore fortuna, anche questo secondo durissimo (per la Campania, ovviamente) quinquennio bassoliniano a Santa Lucia, si è concluso. Ora penseranno i nostri corregionali a chiedere il pagamento della cambiale all’intero centrosinistra, mandandoli definitivamente a casa. Provvederà, poi, il centrodestra a rimettere le cose in ordine. Anche in Campania”.