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Un impianto che, tra le altre cose, renderebbe fattiva la cosiddetta quota di solidarietà che il territorio provinciale ha intenzione di elargire alle altre province campane. Il complesso impiantistico viene già adoperato a Tel Aviv, in Austria ed in altre sette capitali del mondo. L’idea è innovativa: bandito il concetto dei termovalorizzatori, la struttura funziona ad acqua, lavora a freddo ed è in grado di trattare i rifiuti generando compost e scartando quelli per la differenziata. La Presidente della Provincia Alberta De Simone, nell’incontro con il commissario per l’emergenza rifiuti Gianni De Gennaro e i presidenti delle altre province campane, ha sostenuto che Palazzo Caracciolo potrebbe accollarsi anche tutti i costi di realizzazione dell’impianto che si aggirano intorno ai 12 milioni di euro. I tempi di realizzazione, invece, si attestano intorno ai sei mesi. Sembra inoltre che ben tre comuni abbiano fornito la propria disponibilità ad ospitarlo. Naturalmente l’informazione resta top secret.