Rifiuti – Iannaccone incalza il Governo contro il sito sul Formicoso

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Avellino – “Realizzare in Provincia di Avellino un secondo sito a poche settimane dalla costruzione della discarica di Savignano sarebbe un grave colpo inferto ad una provincia che rappresenta un’entità ambientale unica in Italia. Chiedo di sapere, per un criterio di equità e giustizia, se il Governo non intenda procrastinare, come sarebbe giusto, la realizzazione di quella discarica in attesa di avviare il ciclo integrato dei rifiuti e di realizzare il principio della provincializzazione.” E’ quanto ha chiesto Arturo Iannaccone al Ministro per i rapporti con il Parlamento, Elio Vito, durante l’odierno question time alla Camera dei Deputati. Il Parlamentare dell’Mpa, quindi, non demorde e continua la sua battaglia contro la realizzazione di una seconda discarica nel Comune di Andretta, questa volta incalzando il Ministro per i rapporti con il Parlamento.
“Alcuni giorni fa – ha detto Iannaccone rivolgendosi al Ministro Vito – gli amministratori del comune di Andretta sono stati convocati dal vice commissario all’emergenza rifiuti in Campania, il generale Giannini, che ha comunicato che sarebbero stati consegnati i decreti di esproprio ai proprietari di alcuni terreni per avviare la realizzazione della discarica. Sarebbe la seconda discarica realizzata in provincia di Avellino in poche settimane. Mentre, però, la provincia di Avellino è la più piccola della regione, produce solo il 5 per cento dei rifiuti e ha raggiunto il 42 per cento di raccolta differenziata, registriamo un’assoluta inerzia nella realizzazione di altre discariche in altre province”.
Il Ministro Vito, pur ribadendo la scelta del sito nel Comune di Andretta fatta dall’Esecutivo a Napoli, ha preso atto delle indicazioni del parlamentare irpino: “Delle osservazioni compiute dall’onorevole Iannaccone – ha dichiarato Vito – ne abbiamo preso atto, in particolare sull’esigenza di avviarsi verso un regime più ampio di superamento dell’emergenza nella regione Campania. Sicuramente si potrà accedere a questo regime ma dopo che saranno stati attuati i provvedimenti varati dal Governo e recentemente approvati dal Parlamento”.
“Il Governo rifletta bene sui provvedimenti che intende assumere – ha ribattuto Iannaccone – La mia richiesta è che il sito di Andretta, se dovesse essere necessario, sia realizzato per ultimo”.

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