Rifiuti, Gesualdo al collasso. Cogliano: “Nessuno paghi la Tarsu”

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Gesualdo – Emergenza rifiuti, il collasso della Campania, la cartolina di una regione che soffoca sotto tonnellate di pattume, un male ciclico che attraversa le grosse aree metropolitane fino ad arrivare al più piccolo centro urbano dell’entroterra campano. “Gesualdo, uno dei tanti piccoli comuni dell’Irpinia e della Campania – scrive Carmine Cogliano del Prc – non vive una situazione migliore, se non la realtà della constatazione della disfatta della ‘civiltà’. Nell’eterno gioco dello scaricabarile delle competenze questo paese resta immerso nella spazzatura. Il CDR di Pianodardine chiuso perché saturo di ecoballe costringe buona parte dei comuni della provincia a trovare soluzioni alternative per lo smaltimento dei rifiuti depositati nei cassonetti e ancora di più vicino ad essi, chi può e chi ‘soprattutto vuole’ si attiva con siti di stoccaggio provvisori, Gesualdo no, Gesualdo vive con mesta rassegnazione i cumuli di rifiuti abbandonati in ogni angolo del paese dai punti di smaltimento autorizzati alle discariche a cielo aperto nascoste nelle periferie. L’amministrazione Comunale, non ha mai inteso individuare un sito di stoccaggio temporaneo nell’ambito del perimetro cittadino. Eppure basterebbe poco per tenere pulito e vivibile, senza alcun rischio per la salute dei cittadini, questa piccola comunità. Siamo arrivati al punto tale che nemmeno il ciclo dei rifiuti differenziabili viene praticato visto che le campane del vetro e i contenitori della plastica e della carta sono sommersi tra i rifiuti indifferenziati. Alla luce di queste osservazioni non possiamo che denunciare apertamente la ‘negligenza’ di questa Amministrazione che consapevole dell’attuale fase di emergenza rifiuti nulla opera per arginarla o quanto meno circoscriverla. Il problema è che aspettando l’arrivo dei compattatori del consorzio Av2, che certamente non arriveranno ne’ domani ne’ fra una settimana, vista l’attuale situazione regionale, il nostro paese si riempira’ a dismisura di ulteriore immondizia. Non vogliamo pensare che per smaltire i rifiuti di circa duemila nuclei familiari serva o debba servire l’intervento dell’esercito, vogliamo credere e sperare che basti l’attivismo e la volontà di una buona amministrazione. Noi – conclude Cogliano – come rifondazione comunista, circolo di Gesualdo, ci attiveremo da subito per porre in essere una ‘class action’ nei confronti dell’amministrazione Comunale e del consorzio AV 2 invitando i cittadini di Gesualdo a non pagare più la Tarsu ed a chiederne il rimborso di quella versata per ‘interruzione di pubblico servizio’, a tale proposito ci rivolgeremo quanto prima alle associazioni dei consumatori”.

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