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“E’ eticamente inaccettabile – ha spiegato il vicepremier – questo scarico di responsabilità su un solo uomo perché è un problema che fa parte della responsabilità del governo nazionale. Il nostro governo è stato il primo a cercare di occuparsi seriamente della questione dei rifiuti”. Per quanto riguarda inoltre la posizione giudiziaria di Bassolino, D’Alema evidenzia come si sia di fronte ad “accuse molto circostanziate e molto limitate. Bassolino viene accusato di aver gestito in modo incauto i rapporti con una società”.
La settimana scorsa infatti il presidente Bassolino è stato rinviato a giudizio (insieme all’ex Ad di Impregilo Pier Giorgio Romiti, alla stessa società Impregilo e ad altri 30 imputati) nel procedimento per le presunte irregolarità nella gestione del ciclo dei rifiuti. Tra i reati contestati figurano truffa ai danni dello stato, falso ideologico e frode in pubbliche forniture. Il processo avrà inizio il prossimo 14 maggio.