Rifiuti – Cosmari verso lo scioglimento: nuovo incontro con Russo

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Nuovo incontro, domani, tra sindacati, lavoratori dell’ex Cdr, i presidente dei Cosmari Av1 e Av2, rispettivamente Antonio Caputo e Vincenzo Sirignano, l’assessore provinciale all’Ambiente Domenico Gambacorta e l’amministratore unico di IrpiniAmbiente Francesco Russo. Un incontro che segue la verifica di Napoli, avvenuta nei giorni scorsi, in cui è stata tracciata la mappa dei passaggi che dovranno portare allo scioglimento dei consorzi di raccolta e smaltimento ed all’assorbimento delle attività da parte della società provinciale irpina. Saranno necessari almeno altri venti giorni però per chiudere definitivamente la fase di transizione tra i vecchi consorzi e il nuovo gestore unico ma considerata la delicatezza della fase i termini, saranno quasi certamente prorogati.
Intanto il Centro per l’impiego di Avellino domani resterà aperto per consentire l’iscrizione di 51 lavoratori del settore ambiente in forza nell’impianto Stir ed alle dipendenze del Commissariato di governo per l’emergenza rifiuti in Campania, che da ieri sono passati alle dipendenze della nuova società Irpinia Ambiente.
L’iscrizione è propedeutica alla contestuale richiesta di avviamento al lavoro ed il tutto si sarebbe dovuto perfezionare con il primo gennaio 2010 ma, stante la coincidenza con la festività di Capodanno, si sarebbero creati intoppi burocratici che l’assessore provinciale al lavoro ed alla formazione, Giuseppe Solimine, ha evitato chiedendo, appunto, l’apertura straordinaria dello sportello ed incrociando anche la disponibilità degli uffici e del dirigente del settore, Giancarlo Pirrello. Il mancato perfezionamento della pratica avrebbe avuto conseguenze negative soprattutto per i lavoratori che, grazie all’iniziativa avviata dall’assessorato, potranno essere regolarmente iscritti in data 2 gennaio con avviamento a partire dal giorno 3 gennaio 2010. La norma prevede, infatti, che l’iscrizione debba avvenire il giorno precedente a quello fissato per l’inizio del rapporto di lavoro.
Il piano predisposto dalla Provincia prefigura un modello gestionale per l’attivazione del cosiddetto sistema integrato che porti all’autosufficienza della Provincia per quanto riguarda il trattamento dei materiali raccolti e l’avvio a corretto smaltimento della frazione residua. Un sistema che, per l’assessore all’ambiente Domenico Gambacorta, deve comprendere strumenti, metodi e forme gestionali in cui i vari livelli istituzionali sono chiamati a cooperare al fine di garantire, nel contempo, al pubblico un incremento dell’efficienza economica ed ambientale del servizio offerto e ai privati l’opportunità della partecipazione alla gestione operativa delle attività industriali economicamente rilevanti che possono gravitare intorno al settore. Il piano è basato su principi e criteri che sono stati selezionati attraverso l’analisi della normativa in vigore in sede comunitaria, nazionale e regionale, dell’evoluzione dello scenario provinciale, dell’evoluzione delle tecnologie innovative e dei modelli gestionali efficienti ed efficaci, delle indicazioni relative alla sostenibilità delle politiche locali di gestione dei rifiuti e degli obiettivi di raccolta differenziata. Per garantire la creazione di un ambiente sano e vivibile la Provincia di Avellino punta ad affrontare le problematiche ambientali la cui risoluzione è ritenuta prioritaria, come l’emergenza rifiuti, la bonifica dei siti inquinati, la difesa ed il riuso del suolo. Si intende anche favorire il risanamento ambientale e potenziare per questo l’azione di bonifica dei siti inquinati. A tal fine l’assessore garantisce che i necessari investimenti ambientali saranno accompagnati da azioni di informazione e sensibilizzazione, con impegni pubblici tesi a compensare i disagi derivanti dalla realizzazione degli interventi nei territori interessati, come le agevolazioni fiscali. Due, dunque, gli obiettivi: ridurre la produzione dei rifiuti e favorirne il recupero ed elevare la soglia della raccolta differenziata.
Notizie ‘fresche’ anche per quanto riguarda la discarica di Savignano Irpino. I militari hanno lasciato Pustarza in quanto l’area non è più sotto la gestione del governo che ha passato il testimone alla nuova società dei rifiuti irpina.

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