Rifiuti a piazza Castello: condannato Foti, prescrizione per Galasso

Rifiuti a piazza Castello: condannato Foti, prescrizione per Galasso

4 Novembre 2020

di AnFan – Processo sui rifiuti interrati a Piazza Castello, è il giorno della sentenza. Il collegio giudicante di Avellino, presieduto dal giudice Roberto Melone, ha condannato a quattro mesi di reclusione con pena sospesa (niente carcere) l’ex sindaco, Paolo Foti, prescrizione per il suo predecessore, Giuseppe Galasso (difeso dall’avvocato Benedetto Vittorio De Maio).

Sono stati poi assolti tutti i dirigenti comunali del settore ambiente dell’epoca (fra il 6 febbraio 2013 e l’11 novembre 2014), Luigi Cicalese, Francesco Tizzani, Carlo Tedeschi e Fernando Chiaradonna (difesi dagli avvocati Marino Capone, Nello Pizza e Cerrone).

Il processo era stato istruito per i reati di rifiuto in atti d’ufficio e presunta violazione della legge del testo unico sull’ecologia per non aver avviato l’attività di messa in sicurezza, di un’area in cui erano stati trovati alcuni rifiuti, del sito di Piazza Castello.

L’indagine era scattata con un primo sopralluogo nel 2012, dove era stato evidenziato un rischio ambientale e sanitario per lo stato in cui si versava il cantiere, diventato una discarica nel centro del capoluogo. Veniva poi contestata una tardiva messa in sicurezza dell’area.

La difesa dei dirigenti, in sostanza, ha dimostrato che gli imputati non erano stati mai investiti di alcun ruolo ufficiale nell’attività di bonifica del sito di piazza Castello. La condanna del sindaco Foti sarà impugnata in Appello.