Rientro in classe, sindacati irpini dal Prefetto: sul tavolo trasporti, sfalsamento orari e dati screening

Rientro in classe, sindacati irpini dal Prefetto: sul tavolo trasporti, sfalsamento orari e dati screening

31 Dicembre 2020

Rientro a scuola dal 7 gennaio, in Irpinia i nodi irrisolti restano quelli relativi al trasporto pubblico e allo sfalsamento degli orari d’ingresso. Ieri a Palazzo di Governo c’è stato un altro vertice convocato in via telematica, questa volta alla presenza dei sindacati.

Oltre alla rappresentante territoriale di governo Paola Spena, erano presenti i segretari provinciali irpini di Cgil, Uil e Ugl Franco Fiordellisi, Luigi Simeone e Costantino Vassiliadis, ma anche i referenti sindacali del settore scolastico Erika Picariello (Cgil), Antonio D’Oria (Uil) e Salvatore Bonavita (Cisl).

“Abbiamo formalmente rivolto e inviato, al termine dell’incontro, queste tre richieste al Prefetto – fa sapere Erika Picariello -. Presenziare a un tavolo convocato dai sindacati di categoria con la dirigente scolastica Rosa Grano, l’assessore all’istruzione del comune di Avellino Geppino Giacobbe e i dirigenti scolastici degli istituti interessati per parlare della proposta di sfalsamento orario. Non si smonta infatti l’organizzazione scolastica senza ascoltare chi l’ha progettata, soprattutto perché il caos che si potrebbe generare ricadrebbe tutto su scuole, studenti, docenti e personale tutto, già profondamente provati da questo anno scolastico.

Abbiamo chiesto inoltre di integrare i dati – richiesti e ricevuti – sul piano trasporti. E’ necessario sapere quanti vettori – del trasporto pubblico locale (urbano ed extraurbano) , dei privati e degli appalti per NCC – occorrerebbero per rendere aderente il piano orari del trasporto agli orari di ingresso degli istituti superiori non professionali.

Infine chiediamo al Prefetto di presenziare al tavolo da convocare per fare il punto sul protocollo sanitario come previsto dalle linee guida del governo allo scopo di sapere con quali risorse e con quale piano operativo saranno organizzati screening, tracciamenti, campagna vaccinale e quindi presidi infermieristici nelle scuole”.