Rfiiuti – A Palazzo Caracciolo il summit dei capigruppo provinciali

0
208

Avellino – Delle due discariche individuate in Irpinia con il Decreto Legge del Governo Berlusconi e della posizione assunta in merito dalle Istituzioni locali ed in particolare dall’ente Provincia si è discusso ancora questa mattina nel corso del summit dei capigruppo di Palazzo Caracciolo. Un appuntamento interlocutorio al quale hanno partecipato Carpenito per lo Sdi, Ranaudo per il PdCi, Mazza per Sd e De Fabrizio dei Verdi. Ma anche un incontro propedeutico in vista delle prossime tappe correlate e iniziative in fieri sul piano territoriale. “Una riflessione sullo stato delle cose – come l’ha definita il presidente del Consiglio provinciale Erminio D’Addesa – tesa ad analizzare la gravità del momento e a rafforzare la difesa dell’obiettivo della provincializzazione del ciclo integrato”. Atteggiamento di scetticismo dunque e di chiara opposizione – peraltro da tempo manifestata – rispetto alle soluzioni proposte dal Governo centrale per il superamento dell’emergenza rifiuti, che passano inevitabilmente per la protesta: forma e sostanza del dissenso. “Ci prepariamo a porre in essere tutte le azioni possibili per dissuadere Roma dall’attuare il piano preposto – ha spiegato – e in tal senso giocano il loro importante ruolo anche manifestazioni pubbliche come il corteo di sindaci, istituzioni, organismi e cittadini in programma per sabato prossimo”. Ed ‘Irpinia in Piazza’ che muoverà da Borgo Ferrovia il 31 maggio si preannuncia a questo punto davvero un momento caldo, e non solo per le alte temperature di questi giorni… Reazione conseguenza e secco ‘no’ dell’Irpinia: “all’idea di trasformare questa Provincia nella pattumiera dell’intera Regione”. Si guarda al presente e all’immediato futuro quindi, ma non si perde di vista l’origine del ‘male’. E’ chiaro in questo senso D’Addesa quando parla del ‘banco degli imputati’. “Un calderone – ha sottolineato – nel quale inevitabilmente finisce il centro destra, che pianifica sul piano nazionale questa inaccettabile soluzione all’emergenza, come il centro sinistra, responsabile a livello regionale di un fallimento in materia ormai palese e sotto gli occhi di tutti”. (et)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here