“Rete No Global Forum, vent’anni dopo”: work-shop a Grottolella promosso dall’Azione Cattolica

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RETE NO GLOBAL FORUM, VENT’ANNI DOPO – I temi, le battaglie, il G8: storia ed eredità del movimento che cercò di cambiare il mondo. È questo il titolo del workshop che l’Azione Cattolica di Grottolella ha in programma domenica 14 novembre alle 18:00 presso la Chiesa Madre Santa Maria delle Grazie.

Al tavolo dei relatori, dopo il saluto di Don Marcelo Tahuil, parroco di Grottolella e “padrone di casa”, e di Riccardo Magliacane, presidente AC Grottolella, si alterneranno: Daniele Maffione, curatore del libro “Da Seattle a Genova. Cronistoria della Rete No Global”; Don Vitaliano, parroco di Mercogliano e contributor del volume; Mimma Chiuso, sociologa; Adriana Guerriero, FutureDem responsabile organizzazione nazionale e Antonio Di Gisi, presidente Legambiente Avellino – Alveare. Modera Rosaria Carifano, giornalista.

Seguirà dibattito, dove i giovani intervenuti avranno la possibilità di avanzare domande, riflessioni, progetti.

«Questa nostra iniziativa vuole essere un momento di riflessione corale partecipata e democratica – ha dichiarato Magliacane – Vogliamo coinvolgere tutte le componenti sociali ed istituzionali che da anni collaborano con il nostro mondo associativo per garantire un dibattito plurale e ricco di spunti di riflessioni. Ovviamente la nostra iniziativa vuole rendere protagonisti soprattutto i giovani che saranno la classe dirigente del domani e, a nostro modesto avviso, la società ha bisogno di gioventù attrezzata sul piano culturale ed etico per affrontare le sfide della modernità».

«Sebbene la situazione attuale tenga l’intera società con il fiato sospeso, tuttavia bisogna riprendere il controllo del futuro dell’uomo. Penso che questo non accadrà mai se non saremo in grado di correggere gli errori del passato. La complessità della vita quotidiana dell’uomo ci sollecita continuamente a riscoprire il prossimo ed ogni sua necessità e particolarità. Sono fortemente convinto che ciò si realizzerà nella misura in cui il dialogo ed il confronto siano i gradini che ci permettono di costruire una crescita congiunta», commenta Don Marcelo.