Reperti del bombardamento del ’43: i suggerimenti di Legambiente

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Avellino – All’altezza dell’ex Cinema Giordano, durante i lavori di riassetto di Corso Vittorio Emanuele, sono riemerse tracce del bombardamento subito dalla città nel settembre 1943.
Non solo il mercato di Piazza del Popolo ma anche il Corso e gli edifici prospicienti furono attinti dalle bombe aeree.
In particolare, in questo caso, furono sventrate abitazioni e laboratori; un’intera famiglia perse la vita.
Il cratere provocato nel selciato fu riempito con le macerie nella comprensibile fretta di ripristinare il transito.
Ora sono riaffiorati, dall’impasto di tufi, alcuni basoli della pavimentazione ed un pezzo di una soglia di un balcone in pietra chiara irpina. Queste pietre testimoniano le paure, le sofferenze e le morti che gli avellinesi subirono prima di essere liberi. Partendo da questo il Circolo Ekos Legambiente suggerisce all’amministrazione comunale di “terminare lo scavo del cratere per recuperare la soglia ed altri eventuali reperti; collocare le pietre recuperate in modo acconcio nella villa comunale; ripavimentare l’area del cratere con pietre di colore diverso da quelle adoperate e su di una incidere la data del bombardamento a futura memoria e testimonianza”.

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