Renzi: “1000 euro in più l’anno a chi ne prende 1500 al mese”

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“Misure fiscali sul cuneo, in vigore dal primo di maggio, con 1000 euro netti all’anno in più per chi guadagna meno di 1500 euro”. “Sblocco immediato e totale dei debiti della Pa. Con 22 miliardi già stanziati e 68 che pagheremo entro luglio”. “Investimento di 3,5 miliardi da spendere subito per renderle le scuole più sicure e rilanciare l’edilizia”. “Dal 26 marzo al 16 aprile andranno all’asta le prime 100 di 1500 auto blu, come abbiamo fatto a Firenze”. “Piano casa con un impatto di 1,7 miliardi”. Con una serie pirotecnica di annunci Il Presidente del Consiglio ha comunicato, al termine del Consiglio dei ministri, tutte le principali misure che il governo ha appena varato. Renzi ha specificato che la riduzione Irpef nelle buste-paga si farà “senza aumenti di tasse” e che quella dell’Irap – dal 1° maggio giù del 10% – sarà finanziata con un aumento della tassazione sulle rendite dal 20% al 26% “ma senza toccare i titoli di Stato”. Ha poi aggiunto che “l’Europa ci chiede di spendere bene i soldi che abbiamo bloccato e che investiremo da subito: 3 miliardi di fondi europei”. Il premier ha poi rivendicato il successo del primo voto alla Camera sulla riforma elettorale “che ha molti limiti, ma non ci saranno mai piu’ larghe intese e chi vince governa 5 anni. E’ una rivoluzione impressionante, c’e’ un cambio strutturale”. Poi ha preannunciato che “oggi consegnamo formalmente a tutti i leader politici il nostro testo sulla riforma costituzionale del Senato. Lo daremo anche al Presidente dell’Anci e a quello della conferenza Stato-regioni. Diamo quindici giorni di tempo per eventuali suggerimenti e osservazioni e poi si porta in Parlamento”. E a questo proposito ha voluto precisare che “se non passa il superamento del bicameralismo non considero chiusa la mia esperienza di governo ma la mia esperienza politica”. Renzi ha poi spiegato che quelli vararti oggi dal Cdm sono atti preliminare all’emanazione dei decreti perchè “per il 1 aprile non ci sono i tempi tecnici per adeguare le buste paga: non je la famo”. Per quello che riguarda i tempi della riforma del mercato del lavoro il Presidente del Consiglio ha detto che nei provvedimenti varati si prevede che “il contratto a termine durerà al massimo 3 anni e sarà applicabile senza causale per un massimo del 20% sul totale dei lavoratori”.

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