Napoli – Incentivare il turismo delle aree interne, puntando sulla riqualificazione e il recupero dei borghi rurali. La Regione Campania apre la misura 322 del Psr Campania 2007-2013 “Sviluppo e rinnovamento dei villaggi” mettendo sul piatto 30 milioni di euro distribuiti su tra quattro province: Avellino (12.812.491 euro), Benevento (3 milioni di euro), Caserta (7.784.865) e Salerno (5.402.643). Termine ultimo di deposito dei documenti è il prossimo primo luglio, alle ore 12.
La misura finanzia la riqualificazione e recupero di borghi rurali attraverso interventi volti al miglioramento e valorizzazione del patrimonio architettonico pubblico e privato. “Per borgo rurale si intende l’intero Comune oppure una parte delimitata di esso che abbia conservato l’impianto originario, le caratteristiche architettoniche ed urbanistiche originarie e la propria identità culturale (art. 3 bando misura 322)”.
Possono accedere solo 54 Comuni campani, con popolazione inferiore a 2.000 abitanti, già invidivuati sulla base di manifestazioni d’interesse provinciali compiute precedentemente (Per visionare i comuni interessati leggi il bando cliccando alla voce “documenti da scaricare” in fondo a questa pagina). Ciascun comune dovrà presentare un “Programma Unitario di interventi”, in grado di comprendere interventi pubblici e privati. Gli interventi pubblici riguarderanno il recupero di spazi aperti, viabilità rurale storica, fabbricati tipici dell’artitettura rurale del luogo, edifici di cultura tipica rurale e facciate di edifici ad uso sociale. Gli interventi privati ammessi sono rivolti alla ristrutturazione del patrimonio edilizio purchè destinato ad attività produttive (artigianali, turistiche, commerciali).
Saranno preferiti i programmi di intervento proposti da comuni al di sotto dei 1.000 abitanti che prevedano azioni nell’ambito di itinerari culturali, religiosi o in aree caratterizzate da filiere produttive tipiche (DOC, DOP, IGT, ecc.). Il valore complessivo di ciascun Programma unitario di interventi potrà essere pari a 3.000.000 euro. Su tale valore viene calcolato il finanziamento a fondo perduto che può raggiungere il 65% della spesa ammissibile.
Per ciascun intervento privato, il contributo non può superare in ogni caso 200.000 euro.
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