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L’assessore Cascetta ha risposto che “il 4 giugno 2008 il dottore Cappabianca ha comunicato le proprie dimissioni, pertanto non è stata la Regione Campania a rimuoverlo, avendo anche espresso rammarico per tale decisione irrevocabile. La scelta della dottoressa D’Amelio è avvenuta sulla base delle sue comprovate competenze in materia e sulla conoscenza del territorio irpino – ha aggiunto Cascetta- e sulla base della continuità dell’azione amministrativa di rilancio già avviata dal dottore Cappabianca”.
Nella replica, il leader dell’opposizione D’Ercole ha sottolineato che “la risposta dell’assessore Cascetta è del tutto insoddisfacente soprattutto per quanto riguarda i presunti criteri invocati dall’assessore rispetto alla nomina dell’ex assessore D’Amelio, una scelta puramente politica”.
I Consiglieri Fernando Errico, Salvatore Arena e Angelo Brancaccio (Udeur – Popolari) hanno presentato un’interrogazione sullo scorrimento delle graduatorie degli idonei ai concorsi banditi dalla Giunta regionale entro l’anno 2008.
L’Assessore alle Risorse Umane Antonio Valiante ha risposto che “la giunta regionale ha stabilito i principi per la programmazione del fabbisogno triennale del personale, prevedendo lo scorrimento di tali graduatorie di merito, che è subordinata alla rideterminazione della pianta organica a seguito degli esodi volontari e del principio di contenimento delle spese. Su questa base, l’amministrazione sta procedendo alle valutazioni del caso”.
Il consigliere di An Pietro Diodato ha, poi, illustrato una interrogazione del capogruppo del Nuovo Psi Italia di Mezzo Massimo Grimaldi in materia di applicazione della legge regionale n.23 del 19/11/1973 che prevede la costruzione degli impianti per lo smaltimento dei rifiuti, “una legge che, trentacinque anni fa, stanziò trenta miliardi di lire per far fronte al problema” – ha ricordato Diodato, che ha chiesto di conoscere “che fine hanno fatto queste risorse, alla luce del disastro ambientale e socio economico provocato dall’emergenza rifiuti che, evidentemente, parte da molto lontano e ha visto tutte le amministrazioni che si sono succedute in regione campania caratterizzarsi per una pessima gestione del problema”. (di Rossella Fierro)