Regione – Piano ospedaliero: domani il voto

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Regione – Piano Ospedaliero: dopo una seduta ad oltranza, il Consiglio di Palazzo Santa Lucia ha rinviato a domani (martedì 12 dicembre) l’approvazione di un piano che, almeno fino a questo momento, ha visto polemiche, ‘non ci sto’ e confronti senza sosta. Domani sarà la giornata decisiva per l’approvazione. Si procederà, prima al dibattito. Alle 15.30 si proseguirà con il voto finale. Il presidente della V Commissione Sanità Angelo Giusto nei giorni scorsi ha annunciato la presentazione di un maxiemendamento, a nome della Commissione, che “vedrà la condivisione della maggioranza e dell’opposizione”. Se sarà così lo constateremo a stretto giro. Al momento l’unica convergenza di vedute sembra registrarsi attorno all’effettiva esigenza di dotare al più presto la Campania di un nuovo Piano Ospedaliero: non un piano qualsiasi, ma un piano che possa elevare la qualità delle prestazioni. Secondo An e Fi sembra infatti che il Piano vada interamente rivisto, rimodulando il rapporto tra ospedalità pubblica e privata e ridistribuendo i posti letto sul territorio. Non molto diversa la posizione del consigliere regionale Luca Colasanto che ha sottolineato che si tratta di un piano che pur razionalizzando le strutture, tuttavia penalizza i servizi e le aree interne. Più ‘mediatrice’, invece, la posizione della Margherita che attraverso Sena ha invitato a trovare punti di incontro per soddisfare le esigenze del territorio in campo sanitario. Restano altre ventiquattro ore per districare i nodi. Intanto sul fronte sanità gli scossoni non mancano. Nel mirino la Soresa società regionale della Sanità presieduta dall’irpino Sandulli. Dopo le dimissioni dal Consiglio di Amministrazione dell’irpino Sergio Barile e Franco De Simone le tensioni aumentano. Incalza il consigliere regionale di An Franco D’Ercole che insieme a Enzo Rivellini chiedono l’intervento della Giunta e del Consiglio in merito alla vicenda che vede coinvolta la società a responsabilità limitata dell’irpino Omar Scafuro (la Carrington) che fa da ‘service’ agli istituti di credito dietro compenso di 18 milioni di euro. Sulla questione è intervenuto Franco D’Ercole: “Chiederò all’assessore Montemarano di riferire in aula i motivi che hanno indotto i due rappresentanti della Margherita nel Cda della Soresa a chiedere le dimissioni”. Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere Rivellini: “Le vicende degli ultimi giorni dimostrano che il comparto della sanità nella nostra Regione è nell’occhio del ciclone ed è al centro di vicende su cui occorre fare chiarezza”. E sul caso interviene il presidente Sandulli che mette innanzi come la questione sia “un grande equivoco. La Carrington & Cross lavora per le banche che l’hanno scelta nel momento dell’offerta fatta alla Regione. La Soresa è estranea al rapporto di collaborazione con questa società che gode della fiducia del pool bancario”.

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