Regione – Patto per la Sanità: Giusto punta su un ‘maggior rigore’

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Regione – Un dibattito sul deficit della Sanità in Campania: “Non possiamo continuare a giustificare la grave situazione che ci caratterizza soltanto con l’argomento dei trasferimenti insufficienti da parte del governo che tuttavia ci sono e sui quali è giusto far sentire una ferma protesta”. È stata questa la posizione espressa dal presidente della V Commissione Sanità Angelo Giusto che rimarca tutti gli interventi che la Regione ha l’onere di adottare a partire dal campo dei controlli per passare “… sui troppi cedimenti a richieste dettate da motivazioni personalistiche più che dall’interesse generale della cittadinanza. Troppi primariati non sempre giustificati, troppe strumentalizzazioni sui posti di lavoro e sulle necessità dei lavoratori, troppi settori lasciati interamente al privato escludendo il cittadino da una scelta reale tra le strutture a cui rivolgersi in settori delicatissimi. A tal proposito abbiamo approvato all’unanimità il regolamento per l’accreditamento istituzionale dei centri privati e sul quale il pubblico deve investire con determinazione per favorire, nella piena ed efficace concorrenza degli attori, la qualità dei servizi”. Sul piano meramente ospedaliero, inoltre, il presidente Giusto ha fatto appello alla sensibilità e al buon senso dei colleghi al fine di operare scelte che, anche se severe e apparentemente impopolari, “… sono mirate a realizzare una rete efficiente di servizi sanitari equamente distribuita sul territorio regionale, in particolar modo nei punti di maggior criticità e disagio”. “il presidente Bassolino – ha continuato nel suo intervento – ci propone un patto per la Sanità in Campania che possa affiancare quello che si sta realizzando a livello nazionale con le altre Regioni ed individua nelle Commissioni Sanità e Bilancio il luogo fisico per costruire questo patto condiviso da maggioranza ed opposizione. Ci chiede di monitorare costantemente la situazione, di tenerla sotto controllo per svolgere al meglio il ruolo assegnato al Consiglio. Per quanto mi riguarda non rinuncerò neanche ad essere ‘scomodo’ – e tante volte lo sono stato – perché i problemi sono molti e molto grandi e si possono affrontare e risolvere solo con un grande impegno e tanta onestà intellettuale”.

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