Regione, il presidente Manfredi all’aula: rendere orgogliosi i campani che ci hanno scelto

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NAPOLI- “In bocca al lupo da parte di tutti quanti noi affinché quest’aula, oltre a recuperare il proprio ruolo, a rafforzarlo sempre di più, possa essere sempre il luogo dell’incontro, dello scontro, ma politico e possa soprattutto, mi permetto di dirlo innanzitutto a me stesso, rendere orgogliosi le cittadine e i cittadini campani che hanno voluto che noi fossimo qui”. Ha chiuso cosi’ il suo intervento di insediamento il neo presidente del Consiglio Regionale della Campania Massimiliano Manfredi, che e’ stato eletto con una maggioranza ampia in aula alla guida del consesso e ha aggiunto anche un ringraziamento: “un po’ a nome di tutti a tutte quelle donne e quegli uomini che si sono candidate in tutte le liste di maggioranza e opposizione che non sono state elette, che sarebbero potuti essere al nostro posto, ma che con il loro contributo hanno consentito la costruzione di questo consesso democratico”. Il neo presidente ha voluto ricordare due persone, due cittadini campani vittime di femminicidio e morte sul lavoro: “Ecco io vorrei chiudere la seconda parte di questo mio breve insediamento ricordando due persone- ha aggiunto Manfredi- Una si chiama Anna Tagliaferri. Anna Tagliaferri e’ l’ultima vittima di femminicidio che ha colpito la nostra regione. Quaranta anni , di Cava dei Tirreni, accoltellata dal suo compagno. Era un’ imprenditrice e in un raptus il suo compagno ha ucciso lei e ha ferito gravemente la madre. Voglio ricordare un’altra persona, che si chiama Giacomo Burtone. E’ un altro cittadino campano, un cittadino di Cercola, che diciotto giorni fa rappresenta l’ultima purtroppo morte bianca. Noi siamo la regione che ha purtroppo il triste primato su questo. Ecco, sono due temi, quelli del femminicidio e quelli delle morti sul lavoro su cui quest’aula per iniziative, partendo da iniziative di colleghi e di colleghi, sia del mio gruppo che degli altri, nella scorsa legislatura ha approvato provvedimenti all’unanimità o a larghissima maggioranza che ci hanno consentito non di fermare la mattanza, ma su temi importanti di consentire a questa Regione di avere su delle leggi di grande avanzamento. Io credo che questi rappresentino quel momento in cui a prescindere dalle appartenenze il nostro ruolo di legislatori ci deve far concepire e ci deve far sentire utili a quelli che sono i cittadini che ci hanno dato il consenso di essere qui”. Manfredi ha voluto anche immaginare il ruolo che avra’ il consiglio regionale nel lavoro della Legislatura che si apre oggi, facendo gli auguri al presidente Roberto Fico: “Mi auguro che quest’area quest’aula sappia svolgere anche un ruolo politico importante di ponte- ha spiegato Manfredi- lo dico perché credo che la politica, soprattutto dopo una campagna elettorale accesa, dopo anni anche di discussioni legittime possa ritrovare un ruolo anche superiore e questa sede che ha una connotazione particolare” quella che per Manfredi significa avviare “un rapporto di sinergia istituzionale tra gli altri enti che sono presenti all’interno di questa regione, i comuni e province le comunità e anche quella che è del governo Nazionale, in quanto, pur nelle differenze è importante che su temi delicati su cui legittimamente ci sono stati e ci saranno idee diverse, si esca dalle aule dei tribunali e si ricominci ad utilizzare lo strumento della politica per trovare punti di interesse all’interno e il benessere dei nostri cittadini. Questo ce lo consente anche una particolare caratteristica che questa aula ci impone, perché abbiamo un capo dell’opposizione che è comunque ancora un membro del governo. Abbiamo un capogruppo di opposizione che è stato un ministro di questo governo e nelle differenze credo che sia interesse di tutti far sì che il nostro territorio, la nostra regione, Napoli, la sua area metropolitana, tutte le sue aree interne, possano progredire e che abbiano gli strumenti per consentire di legittimare il ruolo che la Campania deve avere all’interno del Mezzogiorno”.