Regione – Il capogruppo regionale di Alleanza Nazionale, Francesco D’Ercole, ha rivolto all’assessore alle Attività Produttive, Andrea Cozzolino, una interrogazione a risposta immediata, a proposito di quanto sta avvenendo nell’ambito della gestione del Consorzio Asi di Avellino.
Il testo
PREMESSO
Che nelle aree industriali del cratere, realizzate ai sensi dell’art.32 della Legge n. 219/81, vi sono numerosi lotti industriali inattivi, perché non assegnati o non riassegnati o comunque revocati agli assegnatari;
Che altri lotti sono incomprensibilmente detenuti e gestiti dalle curatele fallimentari;
Che i lotti di cui sopra, ai sensi dell’art.15, comma 5 della Legge n.144/1999, appartengono alla disponibilità della regione Campania;
Che tale disponibilità è finalizzata dalla legge al recupero del patrimonio industriale necessario per raggiungere l’obiettivo primario dello sviluppo industriale previsto dall’art. 32 della Legge n. 219/81;
Che la regione Campania, per il tramite operativo del consorzio A.S.I. di Avellino, avrebbe dovuto procedere allo sgombero d’ufficio dei detti lotti, anche nei confronti delle curatele fallimentari, sempre ai sensi dell’art.15 della Legge n.144/99;
Che allo stato, non solo non risultano recuperati i lotti in questione, ma molti di essi risultano tuttora detenuti dalle curatele fallimentari, che attraverso rapporti di locazione, li gestiscono ai soli fini della implementazione della massa attiva fallimentare, in totale dispregio delle finalità di sviluppo di quegli investimenti, raggiungibili solo con la stabilizzazione del rapporto giuridico tra impresa e lotto industriale;
Che, ancora, da un verbale di riunione del 14.12.99, redatto presumibilmente presso il Tribunale di S. Angelo dei Lombardi tra i curatori fallimentari, il presidente dell’A.S.I., il delegato del Ministero dell’Industria, il Giudice Delegato ed altre persone dal ruolo ignoto, si evince tra l’altro, che le curatele fallimentari avrebbero restituito i lotti da esse detenuti all’A.S.I., con rinuncia, da parte delle imprese locatarie anche del preavviso contrattualmente eventualmente previsto;
Che dallo stesso verbale si evince che l’A.S.I. rinuncia a pretendere il rimborso dei canoni di fatto fino ad allora incassati dalle curatele, ancorché dovuti allo stesso Consorzio A.S.I., in quanto proprietario del bene;
Che non si comprende la ragione per la quale i tanti anni trascorsi non abbiano consentito alla Regione di acquisire un patrimonio che ad essa assegna una precisa disposizione di legge;
CHIEDE DI CONOSCERE
se quanto in premessa sia cognito all’Assessore;
quali interventi di vigilanza, ai sensi dell’art.10 della Legge 266 del 1997, abbia posto in essere la Regione Campania nei confronti del Consorzio A.S.I. di Avellino;
se sia legittimo che il Consorzio A.S.I. rinunci a fonti di entrate, senza il preventivo assenso della Regione Campania;
se quanto denunciato, sia in termini di danno patrimoniale per la mancata acquisizione dei beni, sia in termini di danno erariale per l’inopinata ed immotivata rinuncia ad entrate erariali, possa fornire oggetto di indagine da parte della Corte dei Conti;
se non ritenga che la descritta situazione contrasti in maniera stridente con i ripetuti annunci di “svolta” nella politica industriale della regione Campania.
