Regione – Family Day divide Udeur e Margherita: scontro in Consiglio

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Regione – Il Family Day divide il parlamentino regionale. Gli ordini del giorno avanzati da An e Udeur sull’adesione al Family Day spaccano il Consiglio regionale della Campania, sospendendo la seduta pomeridiana. Alle 13.15 su proposta del capogruppo della Margherita Mario Sena, il consesso è stato interrotto per poi riprendere alle 15.00. Sul banco della discussione ancora i due odg sul Family Day e il voto del disegno di legge sullo spettacolo precedentemente incardinato. Incerta, sugli argomenti, la posizione della Margherita che unitamente al capogruppo Sena ha preso le distanze da entrambi gli ordini del giorno puntando il dito contro il capogruppo del Campanile Errico per aver “…messo in difficoltà la maggioranza”. “Seguirò la manifestazione di sabato con doverosa attenzione. – ha affermato il governatore Bassolino durante l’assise – Ma invito ad evitare paradossi. L’iniziativa, che nasce per tutelare l’unità della famiglia, sprona le istituzioni, a riflettere sul senso della manifestazione. Credo che sarebbe meglio, molto meglio, lavorare concretamente sulle leggi come quella, già approvata in Commissione, sulla dignità sociale”. Per il presidente della Campania, aderire ad una manifestazione di questo genere ‘come istituzione’ non può essere “…deciso a maggioranza”. Non sono bastate le oltre quattro ore di discussione sugli odg per trovare una possibile intesa, ne per riuscire, almeno, ad arrivare al voto finale. I consiglieri di centrosinistra hanno fatto fronte comune prendendo la parola, uno dopo l’altro, con lunghi interventi fino ad arrivare ai minuti finali. I consiglieri di An, ironicamente, hanno scandito ad alta voce un conto alla rovescia degli ultimi secondi accusando i colleghi di aver impedito di votare i due odg. La presidente Sandra Lonardo, come da prassi, è passata alla convocazione della conferenza dei capigruppo per decidere sull’eventuale prosieguo della seduta ma la riunione è andata disertata a causa della mancanza del numero legale. “E’ stata una grande mancanza di rispetto verso l’istituzione”. Questo il commento della presidente del Consiglio. “I consiglieri campani – ha affermato la Lonardo – che andranno al Family Day lo faranno, dunque, solo a titolo personale”. Bocciata, al momento, anche la proposta avanzata dal capogruppo di An Franco D’Ercole che aveva richiesto la partecipazione di una rappresentanza di Palazzo Santa Lucia con il gonfalone. Malcontento anche tra i consiglieri della CdL che hanno fortemente protestato contro la maggioranza denunciando “…l’ostruzionismo per evitare il voto sugli ordini del giorno dal quale sarebbe esplosa la spaccatura interna al centrosinistra sulla famiglia e sulle unioni di fatto”.

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