Regione – D’Amelio: 50mila euro per favorire inserimento non vedenti

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Le Pari Opportunità, non solo di genere, hanno di recente raggiunto importanti traguardi a livello regionale e provinciale. L’ultimo è stato portato a segno dall’assessorato regionale presieduto da Rosetta D’Amelio che ha approvato un importante provvedimento a favore del lavoro per gli ipovedenti e i ciechi della Campania. Si tratta di un’anticipazione di fondi, a favore dell’Unione Italiana Ciechi della Campania, finalizzati alla trasformazione tecnica dei centralini telefonici, per incrementare la possibilità di impiego di non vedenti con mansioni di centralinista telefonico in aziende private ed Enti pubblici. “Molte aziende – spiega l’assessore Rosa D’Amelio – ci hanno chiesto un sostegno per la predisposizione tecnica di centralini e la fornitura di strumenti tecnici finalizzata a nuove assunzioni di non vedenti e una migliore utilizzazione dei centralinisti già in servizio”. “Con questa anticipazione di risorse, 50mila euro, che gestirà direttamente l’Unione Italiana Ciechi, diamo una ulteriore risposta ai non vedenti della Campania. Voglio solo ricordare – ha concluso l’assessore – il cospicuo stanziamento di risorse, deliberato la scorsa settimana dalla Giunta Regionale, circa 400.000 Euro, a favore della biblioteca nazionale per i ciechi Regina Margherita, finalizzati alla traduzione di libri di testo in Braille, per i supporti informatici, ecc.”. Ma anche la Provincia di Avellino e il Comune si sono resi protagonisti di un atteso passo in avanti: la sigla del protocollo d’intesa tra assessorato alle Pari Opportunità di Avellino, guidato da Mirella Giova, sezione provinciale dell’Unione Italiana Ciechi e degli Ipovedenti e ufficio del Consigliere di Parità della Provincia di Avellino, Mimma Lo Mazzo. Un’intesa che servirà ad instaurare uno stretto rapporto di collaborazione tra le parti, allo scopo di favorire la piena applicazione della normativa in materia di parità e di pari opportunità tra uomo e donna. L’intervento si propone, dunque, di eliminare ogni forma di discriminazione di natura sessuale o relativa alle condizioni fisiche, favorendo, in ultima analisi, l’accesso al mondo del lavoro. E in quest’ottica, tra le azioni che verranno poste in essere, spicca la realizzazione di progetti di promozione di politiche attive, e periodiche riunioni, con cadenza almeno annuale, per la verifica di problematiche e il monitoraggio e l’analisi dei dati. La sezione provinciale dell’Unione italiana dei ciechi, infine, predisporrà un laboratorio di bricolage ed un corso per l’insegnamento di tecniche di base per il lavoro manuale e si articolerà in 140 ore di lezioni. Tra le tecniche che verranno approfondite, il modellamento e l’assemblaggio di materiali come nastri e stoffe per la creazione di piccoli oggetti.
Il laboratorio di bricolage che si intende realizzare è una proposta rivolta alle donne non vedenti ed ipovedenti, le quali potranno utilizzare al meglio il loro tempo libero, dando sfogo alla creatività e fantasia attraverso un lavoro manuale, realizzando oggetti più o meno elaborati, creati da loro stesse. Un tipo di attività che è una vera e propria ginnastica per la mente e per le mani, lasciate spesso in rigida mobilità. Ma l’iniziativa è anche un trampolino di lancio nel mondo del lavoro: le persone diversamente abili sono infatti messe nelle condizioni fisiche e mentali di produrre qualcosa e sentirsi di conseguenza più efficienti e indipendenti. Gli oggetti realizzati saranno inoltre esposti in una mostra e messi in vendita a tutti coloro che interverranno all’esposizione. Il ricavato sarà devoluto all’Uic di Avellino. Le lezioni, di carattere teorico-pratico, prevedono la partecipazione di otto persone più quattro uditori.

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