Regione – “Bassolino è innocente. Colpevoli dell’emergenza rifiuti sono, invece, le centinaia di migliaia di cittadini che le conseguenze del maggiore disastro ambientale della Campania lo continuano a vivere sulla propria pelle”. Lo afferma il coordinatore regionale di Forza Italia, Nicola Cosentino, commentando le dichiarazioni del governatore avvenute nel corso della conferenza stampa sulle attività di bonifica del litorale Domizio-Flegreo. “Non c’è onestà politica e intellettuale – aggiunge il parlamentare forzista – ma solo tanta e ridicola voglia di mistificare i fatti, nelle parole di Bassolino. Soprattutto quando sositiene che colpevoli di quanto accaduto in Campania negli ultimi quindici anni sono le amministrazioni di centrodestra che hanno governato la Regione dal 1995 al 2000 e l’esecutivo Berlusconi, che ha retto il Paese nei cinque anni successivi. Nulla di più falso, dal momento che dopo la parentesi Rastrelli, la poltrona di presidente della Regione è stata occcupata (fino al suo arrivo) da un signore che rispondeva al nome di Andrea Losco e, certamente, non era un rappresentante del centrodestra. E ben dovrebbe sapere il governatore della Campania che dal maggio del 2000 al febbraio 2004 commissario per l’emergenza rifiuti non è stato Silvio Berlusconi, ma un signore che rispondeva al nome di Antonio Bassolino. Di cosa, dunque, vuol parlare l’attuale capo dell’amministrazione regionale? Dei rifiuti o del presunto ‘mezzo flop’ della manifestazione a piazza del Plebiscito?”. “Sì, perché Bassolino – prosegue il deputato – si arroga il diritto di sostenere, in dissonanza con ciò che sostengono la maggioranza dei giornalisti presenti all’evento, che ieri ad ascoltare Berlusconi non c’erano più di diecimila persone. Ebbene, ci piacerebbe sapere quante invece ne ha contate dal suo compagno di partito Fassino: 50, 100 o centomila? A noi risulta che, tutti assieme, potevano entrare in uno solo dei 600 bus che Forza Italia ha noleggiato per portare a piazza del Plebiscito più di trentamila persone, senza considerare le altre ventimila arrivate con mezzi propri”. Cosentino affronta poi la delicata questione delle bonifiche in Campania: “Bassolino cerca la cura dopo aver ammazzato il malato. Sì perché da bonificare in Campania non c’è solo il litorale domizio-flegreo ma 1760 chilometri quadrati di territorio, inquinati dai veleni e dalle discariche che la fallimentare politica di Bassolino ha contribuito a far nascere e crescere. E come se la burla necessitasse di un epilogo a tema, ecco spuntare dal cilindro di Bassolino l’Osservatorio regionale per la salute e l’ambiente. Un giudizio in materia sarebbe opportuno chiederlo ad una soltanto delle 250 mila persone intossicate dai miasmi tossici che la dissennata politica dell’ambiente e del territorio, da parte del centrosinistra, ha mandato in ospedale. O, nel peggiore dei casi, già al cimitero. L’elenco dei misfatti potrebbe andare ancora avanti – conclude Cosentino – anche se basterebbe assai meno di quello che Forza Italia ha denunciato, per chiedere le dimissioni non di 1 ma di 100 signor Bassolino”.
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