Regione – Consiglieri nel mirino: spiegare spesa 50mila euro a testa

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Tutti i membri del Consiglio Regionale della Campania (compreso Stefano Caldoro), escluso Carlo Aveta (che ha presentato documentazione giustificativa delle spese ritenuta “idonea e corposa” si legge nell’informativa) de «La Destra» , ora in Forza Campania, hanno ricevuto la notifica da parte della Guardia di Finanza di “inviti a dedurre” emessi dalla Procura della Corte dei Conti nell’ambito dell’inchiesta contabile sulla gestione del fondo per l’assistenza alle attività istituzionali.

Sulla questione Stefano Caldoro annuncia: “Molto bene, una occasione per spiegare tutto con trasparenza. La Procura della Corte dei Conti ha deciso un percorso analitico ma garantista e di collaborazione”.

Spese già sostenute (periodo 2011/2012) dai consiglieri regionali ma per le quali, la Corte dei Conti vuole vederci chiaro. I consiglieri hanno ora 30 giorni di tempo per depositare memorie difensive o chiedere di essere nuovamente ascoltati dalla Guardia di Finanza, che già nei mesi scorsi aveva chiesto loro delucidazioni sull’impiego del denaro. Gli inviti a dedurre sono stati emessi dal procuratore contabile Tommaso Cottone e dai sostituti Grasso e Capalbo. Le operazioni sono coordinate dal colonnello Nicola Alterio, comandante del Nucleo di Polizia Tributaria di Napoli. Le spese messe sotto la lente sono in media di 50mila euro per ogni consigliere regionale. Chi e perchè ha ricevuto quella somma e per quali prestazioni sono servite. Un altro filone si apre in seno al Consiglio Regionale, in attesa sempre dell’altra inchiesta che potrebbe da un momento esplodere definitivamente con i rinvii a giudizio di gran parte dei consiglieri regionali.

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