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Per quanto riguarda Palazzo Santa Lucia e il candidato a presidente: “De Luca è il candidato giusto arrivato nel momento giusto e ha tutta la mia stima. Quando lo incontrerò, gli chiederò di inasprire la lotta al sistema burocratico campano. La Campania non è una regione sprecona ma c’è bisogno di rinnovamento e la politica deve assolutamente allontanarsi dai vecchi schemi. Non possono essere gli stessi uomini con le stesse teste a rappresentare le nuove idee appoggiandosi alle vecchie gambe; per questo motivo mi opporrò alla candidatura di Sena e Anzalone.”
Da acuto osservatore e lucido politico quale è, ammette che il Pd parte battuto “… nonostante la destra, al di là dei proclami e delle accus,e non abbia una classe dirigente capace, un progetto concreto e in sostanza non proponga alcun rinnovamento”.
A livello locale non c’è corrispondenza con la fotografia del quadro politico regionale. Lo stesso sindaco e larga parte dei consiglieri è iscritta al Partito Democratico ma le logiche comunali restano molto lontane da quelle di partito. Quando si parla di Grottaminarda il discorso entra nel vivo. “La mia amministrazione è compatta e capace di affrontare le problematiche dei cittadini. Quello del lavoro, nonostante non sia proprio di nostra competenza, è il problema che mi sta più a cuore. Ogni giorno mi trovo a incontrare disoccupati e mamma disperate. Un altro problema strettamente collegato a questo è quello della casa. I giovani sono allo sbando e non sanno dove andare e cosa fare. Le idee dei ventenni sono la radiografia esatta delle problematiche della società ed è grave che si siano allontanati dall’associazionismo e dalla politica. Io li seguo da vicino e mi rivolgo a loro con spirito paterno. La giunta è composta per 5/11 da giovani e il mio posto, alla fine di questo quinquennio, sarà preso da un giovane o da una donna. Grottaminarda guarda al futuro; abbiamo fatto un investimento importante nella formazione. Siamo uno dei pochi paesi in Irpinia a poter vantare uno sviluppo demografico; siamo sede universitaria, e seppur lontani dai grandi centri contiamo nel nostro ateneo più di mille iscritti. Il castello è il nostro fiore all’occhiello, il mio sogno è vederlo trasformato in un caffè letterario. Piazza Padre Pio vedrà sorgere al suo interno un auditorium, ci sono già i progetti. Per quanto riguarda le grandi opere, posso dirvi che i lavori della Lioni-Contursi-Grottaminarda, parzialmente finanziati dallo Stato, cominceranno a marzo da Grottaminarda verso Lioni e non viceversa. Si sono risolte anche le difficoltà che impedivano il proseguimento dei lavori del terminal A.I.R. e la struttura sarà ultimata entro la fine dell’anno. Per quanto riguarda La TAV, qui al sud chiamata TAC (tratta ad alta capacità), è tutto fermo perché non c’è la copertura finanziaria. Io sono sempre ‘per’ e mai ‘contro’ ma sono fortemente contrario alla costruzione della centrale termoelettrica in valle Ufita. Ci sarà un muro di popolo ad apporsi all’ennesimo mostro della Edison”.