Regionali, De Mita ad Atripalda tra appelli ai centristi e bordate a Spagnuolo

22 Maggio 2015

Vogliamo recuperare la storia dei democristiani diffusi. Soltanto così, partendo dal passato, possiamo costruire il vero cambiamento e far rinascere sul territorio la logica del processo democratico». Ciriaco De Mita, in occasione del convegno, intitolato “Il nostro impegno, la nostra storia”, tenutosi presso l’ex sala consiliare di Atripalda, sita in piazza Sparavigna, di fronte ad una folta platea di simpatizzanti e militanti, esorta chi si avvicina alla res publica a ricercare la soluzione ai problemi e non fermarsi alla sterile polemica.

Il sindaco di Nusco non risparmia neanche il collega Antonio Spagnuolo, primo cittadino di Atripalda. «Ha percorso l’intera traiettoria degli avventurieri. Chi doveva essere l’uomo del cambiamento, privo di ambizioni, è rientrato nei ranghi come un esercito dopo una disfatta». L’ex presidente del Consiglio dei Ministri, rivolgendosi a Giuseppe Spagnuolo, Dimitri Musto ed Antonio Iannaccone, consiglieri dello scudocrociato e promotori dell’iniziativa, dichiara: «Quanta pazienza avete avuto. Sono venuto ad Atripalda per onorare il vostro impegno. Tentammo, due anni fa, di costruire un progetto ambizioso. Ho scelto una persona che all’apparenza sembrava voler guardare verso un orizzonte più lontano, ma abbiamo finito col trovare l’ennesimo ambizioso».

Giuseppe De Mita, vicesegretario nazionale dell’Udc, chiarisce la scelta di sostenere il centrosinistra. «Più passano i giorni, più questo gesto assume una definizione chiara. Non è un qualcosa di premeditato. Abbiamo verificato lo spazio possibile per fare alcune cose. La domanda che circola è il senso profondo di insicurezza nelle persone. Per risolvere tale problema, non servono finanziamenti ma bisogna creare le condizioni per far ripartire gli investimenti, l’occupazione ed il lavoro. Per realizzare tutto ciò, dobbiamo fare in modo che il centro delle decisioni sia sempre più vicino ai territori e riorganizzare il pubblico. Tramite un rapporto dialettico e non servile, stiamo cercando quella convergenza necessaria a far ripartire la Campania».

Maurizio Petracca, candidato per l’Unione di Centro, evidenzia come l’accordo con De Luca assume un carattere soltanto programmatico. «A differenza di Caldoro, con il sindaco di Salerno ci siamo capiti subito perché abbiamo obiettivi comuni: ridurre la burocrazia, dare forza ai Comuni e ridare dignità alle aree interne». Carmela Roberto, in campo per lo scudocrociato, esorta la politica a rinnovare. «Sono sicura che candidature giovani significano innovare e soprattutto avere coraggio per riprenderci la dignità che ci spetta. Sono in campo anche per coloro che non vanno a votare, anch’essi hanno bisogno di essere considerati».

Raffaelle Lanni, esponente della Valle Caudina, chiede a chi gestisce la cosa pubblica di trovare soluzioni ai problemi. «Mi sono impegnato per dare risposte. Sono in campo per fare meno errori possibili e soprattutto per essere al fianco dei più deboli». Maria Rosa Lepre chiede a chi si impegna per la collettività di collaborare per i problemi della sanità. «Sono stanca di vedere liste di attesa infinite ed emergenze che fanno pietà. Tramite il porta a porta, possiamo risolvere anche questi problemi».


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