Referendum Giustizia: il M5S Solofra ribadisce il suo NO

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Una sala gremita quella del Solofra Palace Hotel che, nella serata di ieri, ha ospitato il dibattito sulle Ragioni del NO in vista della consultazione referendaria del prossimo 22 e 23 marzo.
L’evento, organizzato dal circolo locale del Partito Democratico, ha visto una partecipazione straordinaria di cittadini e una presenza massiccia degli iscritti del Movimento 5 Stelle di Solofra e della Valle dell’Irno, a testimonianza di un fronte comune sempre più solido.

Al tavolo dei relatori si sono alternati esponenti di primo piano del panorama politico nazionale e locale, tra cui il Vicepresidente nazionale del M5S Michele Gubitosa, il Segretario provinciale del PD Marco Santo Alaia, Renato Siniscalchi della
segreteria regionale di Sinistra Italiana, il Segretario cittadino del PD Luigi Siano e l’Avv. Romolo Clemente, voce tecnica e politica del nostro gruppo territoriale.

“Votare NO è un dovere etico nell’interesse della nostra democrazia e dell’indipendenza della Magistratura dalla politica,” hanno dichiarato i portavoce del Movimento 5 Stelle di Solofra. “Siamo quasi al termine della campagna referendaria e, come attivisti, abbiamo presidiato il territorio con numerosi tavoli di confronto. La serata di ieri conferma che la cittadinanza è consapevole dei rischi di questa deriva.”
Il Vicepresidente Michele Gubitosa ha evidenziato l’inefficacia dell’azione governativa: “Sarà una modifica alla Costituzione che non farà effettivamente quello che il Governo sta promettendo. Non velocizzerà i processi e non tutelerà di più i cittadini. Quello che vogliono fare è solo portare avanti una bandierina elettorale che non porterà alcun beneficio concreto alla cittadinanza”.
Sulla stessa lunghezza d’onda gli altri ospiti. Renato Siniscalchi ha ribadito come la riforma sia finalizzata a “eliminare il ruolo di controllo della magistratura”, mentre il segretario provinciale Marco Santo Alaia ha ricordato l’importanza del monito del Presidente Mattarella: “La Costituzione non può essere malmenata. L’autonomia e l’indipendenza della magistratura sono pilastri fondamentali che non permetteremo di abbattere”.