Recovery Fund, la voce delle Province campane unite: “No agli investimenti calati dall’alto, il Governo si confronti con noi”

Recovery Fund, la voce delle Province campane unite: “No agli investimenti calati dall’alto, il Governo si confronti con noi”

8 Gennaio 2021

Alfredo Picariello – Sono le Province, le amministrazioni provinciali, le vere sentinelle dei territori. Nessun discorso di sviluppo, dunque, può prescindere da questi enti. E’ l’assunto dal quale si muove il numero uno di Palazzo Caracciolo, Domenico Biancardi, che in qualità di presidente dell’Upi – Unione Province Italiane – regionale, ha convocato i suoi colleghi campani per discutere delle proposte relative al recovery fund e del modello di promozione dei territori.

Il summit si è tenuto a Benevento, presso la Provincia nella Rocca dei Rettori, dove ha sede l’Upi Campania. “I nostri sono enti di coordinamento e di raccordo con amministratori locali e portatori di interesse – sottolinea Biancardi – e quindi non possiamo essere messi da parte, perché rappresentiamo le esigenze reali dei territori. Noi siamo in grado di consigliare ed individuare gli investimenti che davvero servono alle nostre comunità, che meritano di avere attenzione. Investimenti che non devono essere calati dall’alto, ma convidisi con noi. La nostra può e deve essere una voce importante nella costruzione e realizzazione di ogni processo di sviluppo economico e non solo”.

“Le Province hanno progetti già pronti, eseguibili, da proporre per il finanziamento europeo. Naturalmente ci muoviamo nel campo delle deleghe affidate ai nostri enti. L’obiettivo è creare un asse tra le singole amministrazioni provinciali della Campania e portare all’attenzione del Governo una sola voce per proporre interventi da inquadarare nell’ambito di una comune pianificazione organica e articolata”.

Un settore importante, secondo Biancardi, sul quale la Provincia di Avellino sta ormai lavorando da tempo, riscuotendo anche i consensi della Regione Campania, è la promozione del territorio. L’intenzione è quella di replicare in ogni provincia il modello di “Sistema Irpinia”.

“Dobbiamo essere tutti in linea con l’assessore regionale al Turismo ed avere una visione comune dei territori”.