Real Beef – Chiesto un nuovo incontro con Arpac e Asl

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Avellino – Una nuova vertenza approda al Palazzo di Governo di Avellino. I dipendenti del macello industriale della Real Beef di Flumeri si sono dati appuntamento questa mattina davanti all’ingresso principale della Prefettura per l’incontro chiesto dalle parti sociali con il Prefetto sulla vicenda relativa ai 2 licenziamenti effettuati dalla cooperativa Boeing (la società che due anni fa ha affittato un ramo dell’azienda impiegando e trasferendo al nord 15 operai) e quella relativa al sequestro dello stabilimento flumerese per motivi di inquinamento ambientale. Al vertice ha partecipato anche il sindaco di Flumeri, Rocco Antonio Giacobbe.

Il vice prefetto di Avellino, Armando Amabile, solleciterà la Boeing affinchè venga rispettata la decisione del Tribunale di Ariano Irpino che lo scorso 2 febbraio aveva disposto la riallocazione nella fabbrica di Flumeri per Armando Orlando e Gerardo Vassallo, poi licenziati dalla stessa società.

Per quanto concerne la questione del sequestro dello stabilimento, a breve verrà riconvocato un tavolo di confronto a Palazzo di Governo che stavolta vedrà la partecipazione, oltre che delle parti sociali e del sindaco Giacobbe, dell’Arpac e dell’Asl. Inoltre, sarà inoltrata richiesta ufficiale al Tribunale competente affinchè si possa avere libero accesso almeno agli uffici dell’azienda, per permettere il disbrigo delle pratiche amministrative.

Intanto, il Procuratore della Repubblica di Ariano Irpino, accogliendo la richiesta del sindacato, ha disposto un incontro per venerdì 26 marzo alle ore 11 presso il Tribunale di Ariano: sarà l’occasione per ottenere un utile chiarimento sulla reale situazione che vive la Realbeef e per adottare tutte le iniziative utili e necessarie per la salvaguardia dei posti di lavoro.

Nonostante le rassicurazioni però, il sindacato continua ad essere preoccupato per la sorte dei lavoratori e delle loro famiglie che già da questo mese non potranno percepire lo stipendio essendo stati sequestrati anche gli uffici amministrativi.
Visto il protrarsi della vicenda, le organizzazioni sindacali hanno deciso di recarsi nei prossimi giorni presso il Tribunale di Ariano Irpino per salvaguardare l’occupazione e accelerare i tempi di risoluzione della vicenda.

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