Rapporto Svimez: ancora ampio il divario tra Nord e Sud

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In materia di infrastrutture il divario tra Sud e Nord non accenna a diminuire: nel Mezzogiono risultano carenti autostrade, ferrovie, linee di trasmissione elettrica e del gas. Un quadro emerso dal rapporto 2006 Svimez presentato oggi a Roma. Al Sud, secondo i dati forniti, mancano soprattutto le strutture intermodali e i magazzini per lo stoccaggio delle merci. Unica eccezione in questo panorama, il porto di Gioia Tauro, che nei primi cinque mesi del 2007 ha aumentato i volumi di traffico del 30% rispetto all’anno precedente. Ma non basta. Il tasso di crescita dell’economia meridionale è stato di 3 volte inferiore rispetto alla Spagna, di 4 volte inferiore, invece, rispetto all’Irlanda e di 5 alla Grecia. Negli ultimi 6 anni nei nuovi Stati membri dell’Ue, il Pil e’ cresciuto di oltre il 5%, a fronte di un modesto 0,4% del Mezzogiorno. Il Sud, secondo i risultati dello studio è schiacciato in una ‘morsa competitiva’ tra nuovi Stati membri, che godono di condizioni favorevole per quanto riguarda i costi sui mercati internazionali. I Paesi deboli hanno avuto però il talento di saper razionalizzare e sfruttare al meglio le risorse comunitarie a sostegno dello sviluppo. Il Sud ha registrato un incremento del Pil dell’1,5 per cento, una crescita pari a quattro volte quella realizzata dal 2002 al 2005. Il divario con il nord continua ad essere forte, basti pensare che il reddito pro-capite nel Sud e’ pari a poco più della meta’ di quello del Nord. Quasi tutti i settori produttivi del Mezzogiorno, secondo lo Svimez, registrano una ripresa: l’industria a +1,5%, l’edilizia a +1,4% e i servizi a +1,3%. L’agricoltura, invece, si riconferma in negativo a -4,1%.

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