Rapine in villa, i Carabinieri scoprono le tracce di due autori sui ticket autostradali

0
3551

ATRIPALDA- Incastrati dalle impronta sui ticket autostradali recuperati e sequestrati dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Avellino. E’ cosi’ che per due dei quattro presunti autori di una delle due brutali rapine in villa i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Avellino sono riusciti a dimostrare la presenza all’interno dei veicoli sospettati di aver preso parte alla fase di pianificazione e a quella operativa del raid all’interno di una villetta di Contrada Cerzete avvenuto il 3 giugno 2023, dove avevano picchiato e immobilizzato una coppia e anche una anziana ultraottantenne, portando via circa 10mila euro in contanti e tentando di rapinare anche la villa vicina, mentre le vittime del primo raid venivano sorvegliate a vista da un complice. Le indagini dei militari di Via Brigata non hanno escluso alcuna traccia. A quella raccolta ed analizzata dal personale del Ris di Roma, si è giunti con una vera e propria analisi di tutti i dati possibili e la svolta che ha portato alla misura cautelare notificata qualche giorno fa, chiesta dalla Procura di Benevento (le indagini coordinate dalla pm Colucci) e firmata dal Gip Pietro Vinetti. Indagini ora di nuovo ad Avellino. Intanto le misure cautelari hanno interessato tre cittadini serbi, Djordjevic Pedrag, classe 77, Tanaskovic Kristjan, classe 98 e Zdravkovic Igor, classe 92. Ai tre si aggiunge Livio Tarantino, classe 73, napoletano.
LE IMPRONTA SUI TICKET
Come hanno fatto i Carabinieri di Avellino a recuperare le tracce di due dei quattro indagati dai ticket autostradali? Le indagini dei militari dell’Arma sono state capillari e analitiche. A partire dal percorso della prima vettura sospetta coinvolta nel raid. Così dall’analisi delle telecamere si scopre che si tratta di un mezzo, una potente Audi Q3 che risultava usare una targa rubata. Ed è proprio il particolare della targa rubata che convince gli investigatori ad approfondire il percorso usato dai malviventi per raggiungere Atripalda. La targa viene rubata a Melito alle 22:30 del 3 giugno e dalla visione delle telecamere la prima apparizione dell’Audi ad Atripalda e’ delle 23:20. Troppo poco tempo per giungere da strade interne. Così c’e’ la prima certezza. La vettura è giunta in provincia di Avellino via A16. E grazie alla collaborazione di Autostrade, dalla visione degli accessi ad Avellino Est da Napoli Est si scoprono altre due vetture, stavolta però noleggiate che agli stessi orari giungono in Irpinia. Per una, un’Audi Q5, c’è una doppia visita, anche nel tardo pomeriggio del 3 giugno. Per gli investigatori un sopralluogo. I tempi di rientro nella notte del 4 giugno dimostrano, secondo un calcolo fatto dagli investigatori, che le due Audi viaggiavano a quasi 200 chilometri all’ora lungo l’autostrada. Così i militari dell’Arma decidono di chiedere alla Società Autostrade la copia dei ticket per i pagamenti dei passaggi documentati delle tre vetture. Sei su sette, perché L’Audi Q3 non ha pagato in uscita quello dopo il raid. I biglietti vengono inviati al Ris di Roma. La risposta per due dei sei biglietti è positiva. Vengono trovate su uno dei biglietti pagati per il transito dell’Audi Q5 le tracce di Djordjevjc Pedrag, uno dei tre serbi arrestati. Per la Twingo su uno dei biglietti ci sono le tracce di Tarantino Livio. Elementi gravi, aggiunti ad altri indizi relativi agli accertamenti georeferenziali sulle utenze telefoniche degli indagati, che collocano i due insieme agli altri due presunti complici, sui luoghi della rapina in villa.